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EOS Varese rinasce con una nuova sede inaugurata oggi: tanti i progetti dedicati all’ascolto delle donne maltrattate

VARESE, 14 aprile 2018- di GIANNI BERALDO-

Il taglio del nastro della nuova sede

Inaugurata questa mattina la nuova sede di EOS (Ceentro di ascolto e accompagnamento contro la violenza, molestie sessuali e maltrattamenti contro le donne) ora in via Robbioni al numero civico 14, fino a poco tempo fa sede della Cgil Pensionati nonchè importante archivio storico sindacale (tutta la documentazione poi donata all’Archivio di Stato).

Una bella sede composta da un ampio ingresso con segreteria, un locale utile a colloqui dove la privacy ricopre un ruolo primario, e un altro ampio locale.

Giallo e arancione i colori dominanti le pareti così come coloratissimi i numerosi suppellettili presenti: scelte di colore non casuali utili a donare un minimo di serenità e armonia a tutte quelle donne che decidono di rivolgersi a Eos.

Centro dove i volontari sono l’anima del progetto sociale, supportati nel loro lavoro da un pool di professionisti (anch’essi volontari) composto da avvocati e psicologi. 

Così da oggi Eos festeggia vent’anni di attività Eos diventando ancora più grande cambiando sede e…”vestito” ma non l’importante valenza sociale.

<<Questa nuova sede per noi è un punto di arrivo ma anche di partenza-dice la presidente Olivia Ghelfi che aggiunge-Grazie a questo spazio possiamo dare vita a tanti progetti per i quali stiamo lavorando. Il nostro obiettivo principale è quello di aiutare le donne e sostenerle nel loro cammino e di fuoriuscita dalla violenza. Purtroppo anche a Varese e provincia tante sono le donne che si sono rivolte a noi in questi anni. Donne che vivono un momentaneo momento di difficoltà, sono in un tunnel dal quale devono uscire con le loro forze e capacità e noi le affianchiamo in questo difficile percorso>>.

La presidente Ghelfi con l’assessore Di Maggio

Tanta gente ha voluto essere presente all’inaugurazione ufficiale con taglio del nastro riservato alle due fondatrici di Eos ancora incredule di quanta strada abbia fatto questa bella realtà sociale e di volontariato varesina.

Tra i presenti anche il presidente della Regione Attilio Fontana oggi però in veste di privato cittadino in compagnia della moglie <<Una bellissima sede per una associazione che merita tutta l’attenzione e sostegno possibile. Come presidente della Regione in tal senso cercherò di non fare mancare il nostro supporto soprattutto per il tipo di valenza sociale che ricopre- E’ assurdo che al giorno d’oggi vi siano ancora tante violenza nei confronti delle donne, a volte mi vergogno di essere un uomo>>, così l’ex sindaco di Varese.

La sede vista dall’esterno

Tra gli ospiti anche il direttore della Direzione Medica ASST Varese, Andrea Larghi anch’egli pr

odigo di complimenti nei confronti del grande lavoro che ogni giorno mette in atto Eos, i suoi volontari e tutto lo staff di professionisti a supporto.

La presidente con le due socie “anziane” fondatrici di Eos

Comune di Varese rappresentato invece dall’assessore ai Servizi Sociali, Rossella Di Maggio, particolarmente emozionata nel sottolineare quanto le donne debbano essere tutelate s supportate nel loro cammino psicologico ma non solo, dopo violenze e maltrattamenti spesso subiti in ambito familiare.

Insomma una bella giornata di solidarietà e di aiuto nei confronti delle donne così come di tanti bambini, loro che troppo spesso subiscono passivamente l’ira e violenza dei padri, dei compagni o ex conviventi, nei confronti delle loro mamme. Un dramma sociale al quale bisogna porre rimedio in fretta.

Per chi volesse prendere contatti l’indirizzo email è: eosvarese@virgilio.it.

Mentre gli orari del centro di ascolto sono i seguenti:

lunedì 9.00 – 12.00 e 15.30 – 18.00
martedì 9.00 – 12.00
mercoledì 9.00 – 12.00
giovedì 9.00 – 12.00 e 15.30 – 18.00
venerdì 9.00 – 12.00

direttore@varese7press.it

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Posted by on 14 aprile 2018. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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