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La Regione attui le norme sull’autismo attese da oltre centomila famiglie lombarde

Bambino autistico (foto da lamentemeravigliosa.it)

VARESE, 15 aprile 2018- L’autismo, come è noto, è una disabilità complessa che si manifesta nell’infanzia e prosegue per tutta la vita con varie e gravi compromissioni di tipo comunicativo e comportamentale. 

Negli ultimi anni il problema è cresciuto in modo esponenziale in tutte le aree e si stima che riguardi ormai l’1% delle popolazione. Le persone con autismo, se diagnosticate precocemente e trattate con appropriati approcci terapeutici, possono migliorare sensibilmente le proprie capacità e abilità sociali nell’arco della vita.

Purtroppo, anche nella avanzatissima e ricca Regione Lombardia, fiore all’occhiello del Servizio Sanitario, queste persone sono abbandonate totalmente alle famiglie, le quali devono affrontare con i propri mezzi le ingenti spese per i trattamenti privati, i viaggi della speranza, la mancanza di inclusione, l’assenza di prospettive per il futuro dei figli, il durante e dopo di loro.

A livello nazionale e lombardo mancano completamente i dati epidemiologici sull’autismo e mancano le risorse e competenze perché le persone con autismo possano avere accesso a diagnosi, trattamenti adeguati, cure mediche e dentistiche. Negli ultimi anni le associazioni nazionali e regionali dei genitori si sono mobilitate per ottenere sul piano giuridico un riconoscimento della condizione autistica, che fosse propedeutico all’avvio di piani di diagnosi precoce e di presa in carico da parte della sanità pubblica.

E il panorama legislativo in Italia è cambiato integrando specifiche disposizioni sull’autismo, come le Linee di Indirizzo n. 132 del 22/11/2012 e la Legge sull’Autismo n.134 Agosto 2015. Anche in Lombardia il quadro normativo attualmente prevede specifiche disposizioni riguardanti l’autismo, che possono essere ritenute valide dal punto di vista delle motivazioni e dei contenuti. Il fatto è che queste leggi per vari motivi, anche incomprensibili, non sono attuate oppure, nella migliore delle ipotesi, risultano attuate solo in taluni ambiti.

Attuare in modo omogeneo nei territori lombardi le disposizioni e i modelli che hanno dimostrato di funzionare e dare piena attuazione alla Legge Regionale n.15 del 2016 (art. 54) sarebbe un passo avanti per la credibilità delle istituzioni lombarde e per la qualità della vita di tutte le 100 mila famiglie lombarde che dedicano la loro travagliata esistenza H24 a queste 100 mila persone con autismo.

Le centomila famiglie con autismo e le loro associazioni aderenti al Comitato “Uniti Per L’Autismo” sollecitano i Candidati alla Presidenza della Regione a considerare come parte integrante del loro programma la ormai improrogabile attuazione della migliore legislazione regionale sull’autismo. 

Il Comitato #unitiperlautismo richiede l’urgente avvio di un percorso certo di attuazione della Legge Regionale n. 15 del 2016 che all’ art. 54 titola “Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico e della disabilità complessa, di sostegno e assistenza per le loro famiglie”.

 

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Posted by on 15 aprile 2018. Filed under Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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