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Con Polha Varese ogni anno si compie il miracolo sportivo donando sorrisi e certezze a persone disabili

VARESE, 21 maggio 2018- Anche quest’anno il “miracolo” si è compiuto e, grazie ad una fitta rete costituita da scuole comuni associazioni e sponsor, sono 240 i bambini con difficoltà motorie, sensoriali e intellettivo-relazionali della provincia di Varese che hanno potuto beneficiare di un corso di nuoto appositamente ideato per loro e che valorizzasse le loro abilità.

Il Progetto è stato promosso e realizzato dalla Polisportiva Dilettantistica per Disabili POLHA-VARESE che, grazie all’ esperienza maturata in più di 35 anni di attività e avvalendosi di una trentina di istruttori specializzati nel nuoto paralimpico, dal 23 gennaio al 5 giugno ha offerto agli alunni disabili delle scuole del 1° ciclo di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Jerago con Orago, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Inferiore e Superiore 16 lezioni in acqua per ogni ragazzo, in orario scolastico, con la collaborazione dei loro insegnanti di sostegno e dei loro educatori. I corsi si sono svolti in 8 piscine, per 127 giorni di lezione, con un totale di 318 turni in acqua. Hanno preso parte al progetto 58 scuole tra elementari e medie.

Numeri che esprimono la ricchezza e la complessità di un progetto completamente gratuito per gli alunni e le loro famiglie ma anche per le scuole, perchè realizzato dalla POLHA con la forza del volontariato e sostenuto e finanziato da varie realtà che con il loro contributo hanno permesso a tanti bambini e ragazzi con disabilità di vivere l’esperienza entusiasmante ed educativa della piscina.

Nelle prossime settimane si svolgeranno le feste finali che concluderanno il progetto, con le premiazioni degli alunni che hanno partecipato ai corsi.

Per realizzare SPORT SI PUO’ 2018 la POLHA si è avvalsa quest’anno del supporto dei Comuni di Busto Arsizio, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Inferiore e Superiore; molti altri comuni sono intervenuti occupandosi del trasporto degli alunni. L’Ambulatorio di Medicina dello Sport dell’Istituto Padre Monti di Saronno ha effettuato gratuitamente una buona parte delle visite mediche. Grande disponibilità abbiamo riscontrato da parte dei gestori o proprietari delle piscine coinvolte.

Preziosa la collaborazione dell’ ASD Rari Nantes Saronno e della Polisportiva Disabili PAD di Busto Arsizio. Fondamentale il sostegno economico di Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Ass. Favolandia, Comitato Italiano Paralimpico, Ass.Triade SOS Autismo onlus, Lions Club Satellite Palazzo Estense Varese, Ass.Articolo 3 Varese e le erogazioni liberali di alcuni privati.

Riuscire a dare continuità a questo progetto dopo il ritiro della Provincia di Varese che ne è stato il principale “sponsor” per tanti anni, è la sfida che la POLHA ha lanciato a Comuni, Scuole e sponsor nei mesi scorsi. Il loro coinvolgimento attivo e l’impegno a contribuire ad una parte delle spese sono stati l’ indispensabile garanzia che ha convinto i dirigenti della polisportiva ad avviare i corsi in gennaio pur non avendo ancora la copertura dei costi: ci vogliono infatti più di 40.000€ per riuscire a sostenere tutte le spese (trasporti, piscine, istruttori, assicurazioni, ecc.), soldi che vanno ad aggiungersi agli oltre agli oltre 200.000 che ogni anno necessitano alla POLHA per realizzare le molte attività motorie e sportive rivolte ai suoi associati.Il consenso che via via riscontriamo è la dimostrazione che, seppur in un momento molto critico, attività come questa – che ha come protagonista una fascia fragile della nostra comunità – portate avanti con dedizione dalle associazioni sportive e di volontariato come in questo caso la POLHA, vanno assolutamente sostenute e garantite. Infatti anche quest’anno è stato possibile far fare attività anche a bambini affetti da patologie particolarmente gravi, tali da necessitare un rapporto in acqua tra istruttore e utente di 1 a 1.

Il progetto 2018 è quasi giunto in porto, i soldi anticipati dalla POLHA dovrebbero a poco a poco rientrare tutti, ma all’orizzonte incombe già la preoccupazione per il progetto 2019. Dove e come trovare le risorse per garantire annualmente questa splendida attività grazie alla quale negli anni circa 3.300 alunni hanno potuto fare nuoto?

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Posted by on 21 Maggio 2018. Filed under PROVINCIA,Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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