Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Frank Lotta ha presentato a Varese il suo libro, Ritorno alle terre selvagge : ” Tornando da certi viaggi mi pongo sempre delle domande”

VARESE, 25 maggio 2018- di GIANNI BERALDO

<<Non sono alla ricerca di miti, anzi avevo paura ad affrontare un’avventura simile in solitaria in Alaska; soprattutto dopo quanto accaduto a Chris>>. 

Non si nasconde certamente sotto la maschera dell’ipocrisia Francesco “Frank” Lotta noto conduttore radiofonico a Radio Dee Jay  alla libreria Ubik di Varese per presentare il suo libro “Ritorno alle terre selvagge ( Sperling&Kupfer editore).

Frank  che da diversi anni ha deciso di affrontare in solitaria avventure estreme: dai deserti della Giordania, al sud dell’Alaska partendo dal più “banale” Cammino di Santiago de Compostela. Viaggiare nel senso più profondo del termine: quello dove l’io interiore emerge in tutta la sfacciataggine donando nel contempo quel senso di benessere psico fisico, quelle emozioni come raramente nella vita possono accadere.

Come il Chris che cita Frank Lotta,  quel Christoper Mccandless che agli inizi del 1990 dopo gli studi  abbandonò la famiglia benestante per intraprendere un lungo viaggio in solitaria attraverso gli Stati Uniti fino a raggiungere il sud dell’Alaska dove morì per stenti all’interno del mitico “magic bus” 142 (matricola del mezzo usato per trasportare braccianti a una miniera di antimonio poi chiusa e abbandonato quando si spezzò un semiasse, era rimasto in un angolo di nulla fra il massiccio del Monte McKinley), corpo che venne ritrovato da due cacciatori nel 1992. Storia che divenne un famoso film “Into the Wild” diretto da Sean Pean con Chris interpretato dal bravo Emile Hirsch.

Sulla scia emotiva che l’avventura di quel ragazzo ha lasciato pure in lui, Frank ha deciso di fare qualcosa che lo aiutasse ad ascoltarsi <<Dopo diversi anni dal mio debutto a Radio Deejay avevo voglia di cambiare, andare nell’ultimo posto del mondo dove puoi incontrare un radiofonico-dice l’autore del bel libro- Into The Wild, sia libro che film, mi ha stregato come un pò tutti voi immagino. Così ho deciso di affrontare il Cammino di Santiago in preparazione del viaggio in Alaska per finire proprio nel magic bus perso tra le montagne e sulle orme di Chris questo ragazzo meraviglioso che ha fatto della sua vita una delle esperienze più belle>>.

Simpatico e spiritoso come sempre il conduttore telefonico pugliese- ma che vive a Milano oramai da anni- ammalia il numeroso pubblico intervenuto (composto in gran parte da donne) rispondendo alle domande sul libro ma filosofeggiando pure sul senso della parola viaggio <<Sia chiaro che per viaggiare liberando la mente cercando di ritrovarsi con sé stessi lontano dallo stress delle grandi città, non necessariamente bisogna affrontare simili avventure con tutti i rischi del caso, molti dei quali li racconto appunto nel libro- aggiunge Frank- Viaggiare è anche quello di farsi una settimana soli o con la famiglia. Importante è affrontare anche viaggi estremi come il mio senza dimenticare la realtà, quella quotidiana fatta di lavoro, studio, amici e rapporti affettivi. Come dicevo è sbagliato vivere nel mito o nello spirito emulativo. Come diceva un vero viaggiatore qual’era Walter Bonatti “rimango in città per accaparrare quanto mi serve poi fuggo alla ricerca di ossigeno”>>.

Il famoso Magic Bus 142

Un libro davvero molto bello, scorrevole e corredato da molte foto. Qualche aneddoto Frank lo rivela durante questo incontro <<Sono partito attrezzato ovviamente pure di tecnologia varia ma sempre nei limiti: Iphone con gps, macchina fotografica ecc. Poi qualcosa è accaduto come fosse una sorta di segno premonitore, ossia nel momento topico del viaggio riflesso nel raggiungimento del Magic Bus, tutta l’attrezzatura elettronica ha smesso di funzionare, perdendo di fatto il momento magico tanto atteso. Segno che quel luogo rispecchiasse l’anima solitaria di Chris che non andava profanata? Decidete voi>>.

Ilare e spigliato come conviene a un vero professionista dei microfoni radiofonici, Francesco “Frank Lotta continua a raccontare passaggi significativi del libro <<senza svelarvi troppo altrimenti rovino il gusto della sorpresa>> senza mai svilire il senso della sua filosofia legata al senso del viaggiare e conoscere la vita sotto un’altra sfaccettatura.

<<Tutte le volte che si torna da viaggi come questo non ci si accontenta delle risposte ponendoci altre domande. In queste avventure fondamentalmente non vi è da apprendere nulla ma certamente si accumulano esperienze. Il cammino in solitaria mi ha insegnato che non hai bisogno di nulla, di quei fronzoli che la vita quotidiana offre, ma ti ascolti. E questa è davvero una bella sensazione>>.

Questo libro “Ritorno alle terre selvagge” è nato per caso, racconta ancora l’autore che ricorda come durante il viaggio prendesse costantemente appunti, riflessioni, idee, domande, stati d’animo , immortalando come fosse un’istantanea quel vortice di emozioni difficilmente descrivibile se non si provano direttamente. Poi l’idea di tramutare questo diario di viaggio in un libro, da parte di Folco Terzani <<siamo molto amici>> figlio del grande giornalista, scrittore e viaggiatore Tiziano Terzani supportato dalla editor della Sperling & Kupfer la quale ha capito che questa storia vera poteva funzionare, ma soprattutto non poteva rimanere chiusa in taccuini di viaggio <<erano appunti personali che ora ho reso pubblici>>, dice ancora Frank che dopo 8 anni di viaggi in solitaria pensa che ora la nuova sfida potrebbe essere quella di cambiare la metodologia del viaggio.

Dove, come e quando? <<Non lo so, però a questo punto gli scrittori bravi aggiungerebbero i punti di sospensione>>.

direttore@varese7press.it 

 

 

 

 

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 25 maggio 2018. Filed under Spettacoli&Cultura,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.