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Donati un centinaio di libri dalla Airport Handling alla Pediatria

VARESE, 1 giugno 2018-Un “atterraggio” solidale, quello che si è svolto oggi al quinto piano del Padiglione Michelangelo dell’Ospedale del Ponte.

E’ qui infatti, presso i locali adibiti a scuola nel reparto di Pediatria, che la “Airport Handling”, azienda di circa 1600 dipendenti che offre servizi di assistenza a terra presso gli aeroporti di Malpensa e Milano Linate, ha fatto pervenire per le mani di Maria Rosaria Pisano (direttore commerciale) e di Krysnaia Nanini  (Sales & Business Development) un centinaio di libri, scegliendo di donarli alla Fondazione Giacomo Ascoli perché siano resi disponibili a tutti i pazienti del reparto.

«La nostra azienda ha una matrice anglosassone ed è quindi naturalmente incline alla cultura della donazione- ha spiegato la Pisano-, per questo, in occasione  della giornata mondiale del “World book & copyright day” che si è svolta lo scorso 23 aprile, abbiamo promosso una campagna di raccolta libri tra gli amministrativi e il nostro personale adibito ai servizi ai passeggeri. Abbiamo quindi individuato la Fondazione Giacomo Ascoli, perché da subito ci è parsa particolarmente credibile e sensibile al tema della scolarizzazione dei bambini malati».

La conferma viene da Angela Ballerio Ascoli che ha spiegato come, a seguito dell’istituzione da parte del Provveditorato di una Sezione ospedaliera distaccata dell’IC “Anna Frank, la cui referente è l’insegnante statale Margherita Bongiorno, la Fondazione Giacomo Ascoli abbia sottoscritto una convenzione con il Provveditorato, in base alla quale viene messo a disposizione anche un gruppo di sostegno scolastico, composto da insegnanti volontarie della Fondazione Giacomo Ascoli, per garantire la continuità scolastica in più materie, ordini e gradi di scuola.

I libri donati, adatti ad alunni di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, che vanno dai testi scolastici a vocabolari, bignami e testi di letteratura “classici”, rappresentano quindi in quest’ottica  «qualcosa di più della continuità didattica, piuttosto la continuità di vita e la voglia di credere nella possibilità di guarigione», ha detto la Ballerio, affiancata dalle insegnanti volontarie e dalla dottoressa Daniela Tam Bay, docente nei Corsi per volontariato della Fondazione Ascoli e referente per la Scuola in ospedale.

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Posted by on 1 Giugno 2018. Filed under Sanità,Varese,VARESE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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