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Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini tornano con due nuovi album sul solco della tradizione

VARESE, 11 giugno 2018-Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini tornano rispettivamente con i nuovi inediti “Tornerà a soffiare il vento” e “Dal ‘68 al blog”, i singoli che anticipano la pubblicazione della raccolta in doppio album “È finito il ‘68? 50°”, in uscita per Ala Bianca in occasione del cinquantesimo anniversario di un anno dopo il quale il mondo non è stato più lo stesso. La release contiene i brani più rappresentativi di quella stagione, tratti dallo storico catalogo di canti popolari, d’autore e di protesta de I Dischi del Sole.

“Tornerà a soffiare il vento” rappresenta un ponte ideale che scavalca questi cinquant’anni e indirizza in modo non affatto scontato il pubblico di oggi verso il mondo cantato da quella generazione di autori e interpreti  che nel 1968 scese nelle piazze e nelle strade con la propria chitarra e la propria voce. Lo sguardo di Pietrangeli è quello di chi attraverso il passare del tempo ha maturato serenità, ma non ha lasciato scorrere via speranze e certezze. Non devono quindi ingannare l’ironia e la commedia di chi mescolando fotogrammi d’epoca e di oggi  canta il ‘68 a cinquant’anni di distanza , perchè comunque sia “Tornerà a soffiare il vento, è questione di minuti…”

In “Dal ‘68 al blog” Giovanna Marini canta con trasparenza la sua nostalgia per un tempo diverso, fatto di rapporti schietti e diretti. E insieme esprime tutta la sua epidermica allergia per il computer e per la sua logica priva di anima. Il ‘68 di Giovanna Marini non è solo il tempo delle proteste e dei movimenti, ma è il momento delle relazioni umane, della solidarietà, del darsi da fare per un bene collettivo. E’ questo uno spirito che rimane e che cova sottopelle, contrapponendosi alla rigidità, all’individualismo, alla distrazione di massa dell’era del computer e del blog.

Paolo Pietrangeli e Giovanna Marini sono tra i protagonisti assoluti del ‘68 e certamente sono oggi tra coloro che a maggior titolo possono rappresentare con la propria esperienza e con la propria opera il senso e l’eredità di un momento che ha visto il risveglio culturale, sociale e politico di una generazione.

Entrato a far parte già nel 1966 del Nuovo Canzoniere Italiano, il gruppo di artisti e studiosi dedito alla riscoperta del canto popolare e di protesta, Paolo Pietrangeli diventa uno dei simboli del ‘68 grazie soprattutto ai suoi brani “Valle Giulia” e “Contessa”, indissolubilmente legati alle vicende del movimento studentesco e operaio. Da questo momento la sua carriera si legherà anche ai Dischi Del Sole, di cui diventerà uno degli artisti più noti e rappresentativi, e con i quale pubblicherà i suoi primi cinque album: “Mio caro padrone domani ti sparo” (1969), “Karlmarxstrasse” (1974), “I cavalli di Troia” (1975), “Lo sconforto” (1976) e “Cascami”(1979).

L’opera di Giovanna Marini rappresenta un patrimonio unico, legato sia alla riscoperta del mondo popolare, sia alla composizione di un repertorio d’autore tra i più significativi in Italia. Dopo  gli studi di chitarra classica, perfezionati sotto il Maestro Andrés Segovia, Giovanna Marini si avvicina con forza al mondo della canzone popolare, entrando a far parte già nel 1964 del Nuovo Canzoniere Italiano. Da questo momento in avanti legherà al percorso dei Dischi del Sole alcune delle sue pubblicazioni di maggior successo e di maggiore impatto sul pubblico, come “Vi parlo dell’America” (1966), “Chiesa Chiesa” (1967), “La nave (è una pura formalità); La creatora (ovvero In nome della madre)” (1972),  “L’eroe (ballata nuova)” (1972), I treni per Reggio Calabria” (1976), “Correvano coi carri” (1978).

 

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Posted by on 11 giugno 2018. Filed under MILANO,Spettacoli&Cultura,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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