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“L’assoluto presente” al Filmstudio 90: ospite in sala il regista Fabio Martina

VARESE, 14 giugno 2018 – Crisi generazionale, nichilismo, vuoto esistenziale e precarietà affettiva sono i temi affrontati dal thriller psicologico “L’assoluto presente” del regista Fabio Martina, che arriva al Cineclub Filmstudio 90 di Varese venerdì 15 giugno, alle ore 21, e sabato 16 giugnoore 18 e 20.30 (per info www.filmstudio90.it). Ospite della serata il 15 giugno il regista Fabio Martina che saluterà il pubblico in sala.

Il film è distribuito nelle sale da Lo Scrittoio in collaborazione con Circonvalla film.

Ambientato e girato a Milano ai giorni nostri, è la storia di tre ragazzi sui venti anni, Cosimo, Riccardino e Giovanni. A bordo di un Suv, percorrono le strade deserte del centro città. All’improvviso fermano l’autovettura in prossimità di un parco, scendono e aggrediscono un passante apparentemente sconosciuto, in cui si sono casualmente imbattuti, lasciandolo steso sull’asfalto, in un lago di sangue e privo di conoscenza. I tre scappano via in preda all’euforia e, negli istanti successivi all’aggressione, non danno l’impressione di aver capito la gravità di ciò che hanno fatto. Il film è ispirato a fatti di cronaca.

Gli attori, tutti esordienti al cinema e provenienti dal teatro, sono: Yuri Casagrande Conte (Cosimo); Gil Giuliani (Giovanni); Claudia Veronesi (Riccardino); Francesca Tripladi (Laura). Con la partecipazione straordinaria di Marco FoschiFederica FracassiBebo Storti e Umberto Galimberti.

Il titolo di quest’opera si rifà alle parole del filosofo Umberto Galimberti, intervistato da Fabio Martina – sul tema giovani e futuro – nel 2014, il quale ha dichiarato che “i giovani vivono l’assoluto presente e il futuro non lo vogliono vedere minimamente, perché hanno paura dell’imprevedibile, del precariato, dell’insignificanza sociale…”.

Fabio Martina

Autore di documentari e film di fiction, Martina, dopo una laurea in filosofia, la frequentazione della Scuola del Cinema di Milano e una lunga collaborazione con l’azienda Rai nell’area regia, inizia a girare e produrre nella Milano cinematografica, vibrante e sperimentale dei primi anni 2000. I suoi film, che trattano di temi sociali, etici e filosofici, mettono in discussione i cliché e gli stereotipi della società moderna, trovando larga diffusione in festival internazionali e ottenendo successi di pubblico e di critica. Tra i suoi lavori “A due calci dal paradiso” (2006), vincitore del Premio Opera Prima alla 24ª edizione di Sport Movies & Tv – Milano International FICTS Fest, e “Che cos’è l’amore” (2015), presentato in concorso al Festival du Film Italien de Villerupt, tenera storia d’amore tra una pittrice di 93 anni e un drammaturgo teatrale di 50 anni, che è già un cult per il pubblico italiano.

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Posted by on 14 giugno 2018. Filed under Cinema,Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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