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Tante vite salvate con la partnership fra Waze (Google) e AREU Lombardia

MILANO, 3 luglio 2018 – Un anno fa l’ingresso dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) all’interno del Connected Citizens Program promosso da Waze, l’app di navigazione con oltre 100 milioni di utenti a livello globale, che oggi annuncia il rinnovo della partnership per le centrali della Lombardia.

A livello mondiale, il Connected Citizens Program include istituzioni governative statali e nazionali, aziende di trasporto, amministrazioni, organizzazioni no profit, servizi di emergenza e primo soccorso e consiste in uno scambio reciproco gratuito di dati a favore della comunità e delle città.

Grazie a questa partnership, da gennaio 2018 sono stati registrati sulla Live Map di Waze da AREU circa 15.700 incidenti dislocati nella Regione Lombardia. L’obiettivo che sta alla base del progetto pilota sottoscritto da Waze ed AREU è in primo luogo la riduzione dei tempi di intervento dei mezzi di soccorso; utilizzando infatti i dati legati alle condizioni del traffico e monitorando le segnalazioni di incidenti in tempo reale, AREU può migliorare la gestione delle emergenze.

Waze è una social navigation app e per definizione si colloca all’interno di un dispositivo mobile ad alte prestazione tecnologiche in grado di svolgere più funzioni simultaneamente. Attraverso infatti un dispositivo, lo smartphone che tutti noi abbiamo, gli utenti possono essere in prima linea per aiutare concretamente AREU attraverso l’app di Waze.

La prima fase del progetto si è concentrata sull’area metropolitana di Milano e successivamente, grazie all’integrazione dei software e l’aggiornamento degli strumenti in tutte e quattro le centrali regionali, AREU è arrivata a coprire l’intera Lombardia, un’area molto ampia per un progetto pilota con oltre 10 milioni di cittadini da tutelare.

“ È un ottimo modello di cooperazione tra i cittadini e un ente pubblico ed il fatto che la community di Waze formata esclusivamente da volontari abbia instaurato questo rapporto con AREU, è lodevole. Entrambi, anche se in modo diverso, sono rivolti al bene comune” commenta Alberto Zoli, Direttore Generale di AREU.

”Per Waze questo programma ha molta importanza, da poco abbiamo infatti annunciato il raggiungimento dei 600 partner in 50 paesi. Un esempio di come la tecnologia può scendere in campo quotidianamente e, come per il caso di AREU, aiutare chi di competenza ad agire al meglio per aiutare le persone” commenta Dario Mancini, Country Manager di Waze per l’Italia.

Come funziona il progetto?

Uno “Wazer” può riportare sull’app un incidente indicandone il luogo, così da preallertare le centrali AREU e anche gli altri utenti della situazione di pericolo, i quali possono confermare la veridicità dell’alert con un “pollice in su” oppure rettificarne la posizione.

Nel caso in cui una chiamata d’emergenza dovesse arrivare prima dell’inserimento nella mappa da parte degli utenti di Waze, sarà la stessa AREU a inserire sulla Live Map il luogo e il livello di gravità dell’incidente così da informare gli automobilisti in transito nella zona.

I vantaggi sono molteplici da entrambe le parti: AREU è in grado di valutare in maniera preventiva la raggiungibilità del luogo dell’incidente così da ridurre i tempi di intervento, mentre gli utenti di Waze possono trovare itinerari alternativi onde evitare di rimanere bloccati in carreggiata o intralciare le procedure di soccorso. Infatti, i dati inseriti in real time, relativi alle informazioni e alle condizioni del traffico, da parte della community di Waze consentono alle centrali operative di AREU di monitorare sulla Live Map la situazione della rete stradale. Anche AREU contribuisce a segnalare problematiche sulla mappa di Waze aggiornandola in base alle chiamate d’emergenza ricevute, inserendo l’opportuno alert. Vi è quindi un doppio flusso di informazioni tra le centrali di AREU lombarde e i cittadini.

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Posted by on 4 Lug 2018. Filed under MILANO,Sanità,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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