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La Cgil provinciale dice no alla privatizzazione asilo nido comunale di Somma Lombardo

La Giunta comunale di Somma Lombardo

SOMMA LOMBARDO, 4 luglio 2018- Non ci sta la Cgil provinciale, ma soprattutto i lavoratori che rappresenta, a sentire certe esternazioni da parte del vice sindaco di Somma Lombardo Stfeano Aliprandini, in merito alla scelta dell’amministrazione comunale di privatizzare l’asilo nido comunale.Sulla viceIl vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Somma Lombardo si vanta, in un’intervista a un quotidiano locale, di stare procedendo alla privatizzazione dell’asilo nido comunale.

Sulla vicenda replica li stesso sindacato a tutela dei lavoratori così come delle famiglie dei bambini:

Di fronte al pensionamento di alcune educatrici, l’amministrazione sceglie di esternalizzare il lavoro a cooperative, perché, sono parole dell’assessore, le lavoratrici della cooperativa lavorano senza vincoli di orario. E sono disponibili a turni disagevoli, non si ammalano o meglio se si ammalano vanno a lavorare lo stesso essendo pagate ad ore, con buona pace della salute dei bambini e della tranquillità delle loro famiglie. Sono ovviamente anche più ricattabili e, nell’esercitare il proprio dovere, non possono chiedere il rispetto dei diritti, pena perdere il lavoro.

Nessuna attenzione quindi ai lavoratori e alla qualità del lavoro. Mentre l’amministrazione partecipa a progetti per affrontare il problema di chi perde il lavoro nella crisi, quando ha lei la possibilità di creare nuovo lavoro stabile, assumendo personale in sostituzione di chi è andato in pensione, preferisce affidarsi al lavoro precario e mal pagato. In pieno stile Job acts.

Ma nessuna attenzione neppure alla qualità del servizio, che infatti non viene citato nell’intervista. Il turn over fra personale dipendente a tempo indeterminato è infatti rarissimo e questo assicura continuità educativa ai bimbi, permette ai genitori di creare relazioni stabili e di fiducia. Il turn over invece fra lavoratori di cooperativa è molto più alto, visto che le educatrici sono perennemente in cerca di offerte di lavoro più sicure, meglio retribuite, con qualche diritto di cui potere finalmente godere.

Nell’intervista l’assessore dice anche una serie di falsità: non c’è stata nessuna concertazione sindacale: le lavoratrici del nido e le RSU si sono trovate davanti al fatto compiuto, senza neppure un’informativa preventiva che pure si sarebbe dovuta e potuta fare. Come non è vero che il personale viene sostituito durante le ferie (che nella quasi totalità coincidono con il periodo estivo di chiusura del nido) e le sostituzioni per malattia avvengono solo se l’assenza è prolungata: in tutti gli altri casi le educatrici comunali, anche cambiando orario di lavoro avvisate la sera per la mattina per assicurare la corretta apertura e chiusura del nido, fanno fronte anche al lavoro di chi è malato.

Non è neppure vero che il comune risparmierà soldi pubblici: la società che vincerà l’appalto dovrà ovviamente mettere nel prezzo offerto anche i costi amministrativi, i costi della formazione del personale (che invece per il comune sono già ricompresi nei servizi a carico dell’ambito distrettuale), il proprio legittimo utile. Gli unici risparmi saranno dunque sulla pelle dei lavoratori e dei bambini frequentanti.

E non è certo vero che il comune non può assumere personale, tanto più personale educativo per cui sono state fatte apposite norme per facilitarle. L’amministrazione comunale ha scelto di assumere personale per altri funzioni: ne è un esempio la prevista assunzione dell’addetto stampa.

Come sempre, come per ogni amministrazione, si è trattato di scegliere. E l’amministrazione di Somma Lombardo non ha scelto di privatizzare l’asilo nido, di favorire la precarizzazione del lavoro, a scapito della qualità della vita di chi lavora e della qualità dell’assistenza e delle attività educative dei piccoli che frequentano il nido.

redazione@varese7press.it

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Posted by on 4 luglio 2018. Filed under PROVINCIA,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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