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La varesina Magni Gyro fa volare in Kenya gli “angeli degli elefanti”

VARESE, 13 luglio 2018-“La storia personale di Daniel Zuma, il Daniel che ha dato il nome al Progetto benefico, e la sua special relation con la provincia di Varese e con il nostro associato Luca Magni, il cui brand è leader a livello globale, ci ha molto colpito“- è quanto ha dichiarato stamane Armando De Falco, presidente di AIME intervenuto a Besnate alla presentazione di Help Daniel Fly.

 Un progetto di sensibilizzazione sulla piaga del bracconaggio dei pachidermi in Africa, precisamente nel Parco Nazionale dello Tvabo in Kenya e di sostegno ai volontari di una organizzazione non governativa (la Wildwife Works Santuary Limited) che impiegando 3 autogiro* prodotti dalla Magni di Besnate, sorvegliano i 14 mila mq dello Tsavo dove vive, tra le altre, una comunità di elefanti.

Daniel Zuma, pilota keniano di ventisette anni, ha trascorso l’intera settimana a Besnate per approfondire la sua formazione meccanica sulle macchine prodotte dalla Magni Gyro. Daniel è molto conosciuto sul web dove posta video prodotti da lui e dai suoi colleghi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla strage di elefanti in Kenya (e non solo) e per raccogliere fondi che consentano al Progetto Help Daniel Fly di crescere continuando ad affiancare il suo Governo nella tutela dei Parchi Nazionali del Kenya. In quello di Tvabo operano 130 Rangers ai quali Daniel Zuma, e l’organizzazione che lo sostiene, danno supporto con il controllo aereo di un’area così vasta, in stretto coordinamento con i Rangers. Questa collaborazione ha fatto decrescere sensibilmente il numero degli elefanti assassinati (da venti/mese a zero).

“La sinergia con le istituzioni ambientali keniane funziona a meraviglia” conferma Daniel Zuma e gli autogiro prodotti dalla famiglia Magni hanno costi di acquisto sostenibili (inferiori a 90mila euro per ogni macchina) ma anche di gestione/manutenzione e sono ideali per sorvegliare dall’alto qualsiasi superficie. Proseguirò il mio tour europeo con Besnate nel cuore” ha chiosato Daniel.

Singolare la storia di Daniel, giovanissimo perse i genitori e crescendo fu avvicinato alla passione per le ali da Robert Dodson, un signore inglese, suo padre putativo deceduto in un incidente prima di riuscire ad iscrivere Daniel ad una scuola di volo in Sudafrica per conseguire il brevetto di pilota. La scomparsa improvvisa di mr. Dodson dette ulteriore forza a Daniel il quale completò la sua formazione aeronautica dedicandosi poi full time alla difesa del patrimonio faunistico del suo Paese.

“L’impiego ampio dell’autogiro per finalità non solo sportive/ricreative è testimoniato da diverse buone pratiche che osserviamo quando consegniamo le nostre macchine o le customizziamo per impieghi specifici in favore della collettività” – ha confermato Luca Magni, amministratore delegato di Magni Gyro. In Bielorussia usano gli autogiro per vigilare i confini con l’Ucraina, in Francia per il controllo delle linee ferroviarie, in Ecuador per lo spargimento di prodotti agricoli sui campi coltivati. Il segmento di mercato degli autogiro impiegati per garantire servizi di interesse pubblico, sociale, ambientale etc è in forte espansione. Le nostre competenze e le nostre conoscenze ci pongono nel mondo davanti ai competitori tedeschi, spagnoli e polacchi le cui rispettive normative di settore sono “moderne e non commercialmente ingessanti come da noi”. In Italia la Legge 106/85 andrebbe attualizzata; diversamente potrebbe inficiare la crescita di un comparto dove siamo leader e sarà nostra premura evidenziare al Ministero dei Trasporti, per il tramite dei Parlamentari eletti nella nostra provincia, questa involontaria anomalia di sistema” ha concluso Luca Magni a margine dell’evento.

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Posted by on 13 luglio 2018. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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