Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Futura Varese, un balzo nel futuro con l’aiuto e capacità di tanti giovani suggellato dalla presenza del ministro Bussetti

Dibattito e confronto tra studenti al Salone Estense

VARESE, 15 settembre 2018- di GIANNI BERALDO-

Si è conclusa come meglio non si poteva prevedere la tre giorni denominata “Futura Varese. Comunità in movimento 4.0”- manifestazione dedicata all’innovazione e alla scuola digitale- con la presenza addirittura del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha partecipato all’atto conclusivo con la premiazione degli studenti al Teatro di Varese.

Una presenza significativa quella del ministro (varesino d’adozione), che suggella un evento che ha reso ancora più bello il capoluogo di provincia, con tutta la vivacità, colori e “rumori” tipici di decine di giovani studenti che invadono pacificamente una città.

Tantissimi studenti in rappresentanza di diversi Istituti scolastici provinciale, si sono confrontati e “sfidati” a suon di progetti legati al territorio, soprattutto all’ambiente e mobilità urbana, questo il tema principale della tappa varesina che rientra nel calendario del progetto più ampio di Futura Italia, fortemente voluto dallo stesso ministero dell’Istruzione.

Suddivisi in tavoli di lavoro i ragazzi hanno approfondito i vari argomenti, partecipato a workshop riservato  docenti e studenti, laboratori didattici, dibattiti, proiezioni, “vetrine tecnologiche”, musica e arte digitale. Il tutto utilizzando location diverse come il Salone Estense, Villa Mirabello, Villa Recalcati, il teatro Santuccio con l’atto conclusivo al Teatro Openjobmetis.

Focus della manifestazione, come sempre accade in questi eventi, è il cosidetto hackathon (anche conosciuto come hack day o hackfest), una sorta di maratona progettuale (a Varese si è svolta al Salone Estense)  alla quale partecipano solitamente partecipano esperti di diversi settori dell’informatica, nel caso specifico gli studenti con i loro progetti che hanno poi illustrato a docenti e professionisti del settore.

“Ogni hackathon tende a risolvere delle criticità, in questo caso il soggetto era la città di Varese con i suoi problemi a livello ambientale e di mobilità cittadina-dice la studentessa varesina Giulia Piatti dell’Istituto Don Milani, tra le referenti nazionali di Futura Italia-Abbiamo anche delle sezioni particolari riservate alle ragazze che si chiama Womenst che si occupano di scienze, tecnologie e futuro”.

I troppo spesso (e ingiustamente) criticati giovani d’oggi, additati dal fatto che non si occuperebbero di politica, in Futura Varese hanno invece dimostrato che loro delle istituzioni classiche se ne interessano eccome.

“Migrazione” di partecipanti tra una location e l’altra

Basti pensare che una parte consistente di questa immersione nel futuro per tre giorni, è stata quella di simulare il Consiglio Regionale.

Non sappiamo se abbiano pure inscenato quelle odiose bagarre alle quali troppo spesso assistiamo in certi palcoscenici della politica nazionale.

Ovviamente scherziamo, nella speranza che, oltre all’innovazione digitale e progetti che fanno ben sperare per il futuro, tra loro si instilli la capacità e consapevolezza che fare politica, quella realmente al servizio del cittadino, è utile e non è poi così male.

direttore@varese7press.it

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 15 settembre 2018. Filed under Economia,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.