Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Il Pd varesino preoccupato dal decreto sicurezza: “A Varese situazione esplosiva”

VARESE, 1 dicembre 2018-di GIANNI BERALDO-

Molinari, Carignola, Ciappina

Si dicono preoccupati, molto preoccupati i vertici del Partito Democratico varesino, per le ricadute in termini sociali ma non solo, che il Decreto Sicurezza (divenuta legge a tutti gli effetti dallo scorso giovedi’) potra’ determinare in tutto il Paese, citta’ di Varese compresa.

Ribollono di rabbia il neo segretario del pd cittadino Luca Carignola, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Andrea Molinari e la presidente del Pd Francesca Ciappina, oggi in sede provinciale per rendere pubblica la loro posizione ma soprattutto evidenziare la gravita’ della situazione che andra’ a gravare su tutti i cittadini in termini sociali e di sicurezza.

Il primo effetto di questo Decreto a firma Matteo Salvini nella sua duplice veste istituzionale di Ministro dell’Interno e Vice Premier, sara’ l’immediata chiusura degli Sprar, ossia quei progetti territoriali di accoglienza gestiti dai Comuni e da associazioni di volontariato che vanno oltre al concetto della “sola” distribuzione di beni primari, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Ecco, dopo 20 anni dalla loro nascita con risultati eccellenti, da oggi tutto questo sistema cosi’ ben collaudato verra’ smantellato.

Che  accadra’ ora? Dove andranno le migliaia di immigrati che, aldila’ di quello che pensano i rappresentanti del Governo, continueranno a sbarcare in Italia cosi’ come in altri Paesi europei? La risposta e’ concreta e immediata: gireranno allo sbando nelle varie citta’ in maniera incontrollata senza dare piu’ un senso alla loro vita e con poche speranze di integrarsi in un sistema che  loro pensano sia piu’ civile e democratico rispetto a tanti Paesi da dove sono fuggiti.

Una situazione che creera’ caos, generando quasi certamente altri fenomeni di violenza, spaccio e microcriminalita’ correlata.

«E’ un decreto esplosivo-tuona Carignola- che fa il pari al decreto Dignita’ quasi azzerato pure quello. Quello che noi definiamo come decreto In-Sicurezza e’ stato firmato contro il parere dell’Associazione Nazionale Comuni, enti locali chiamati in causa in prima persona ma dei quali non si e’ tenuto minimamente conto dei danni collaterali che una legge simile produrra’. Sono certo che questo decreto sara’ rivisto dalla Corte Costituzionale che potrebbe bocciarlo, ma i tempi sono lunghi e nel frattempo saranno gia’ stato applicate alcune misure restrittive come la chiusura degli Sprar».

Luca Carignola

Le stime sempre piuttosto (troppo) approssimative del Governo parlano di centinaia di migliaia di immigrati che verranno ” rispediti” nei rispettivi Paesi di provenienza, in realta’ mission impossible come sa benissimo lo stesso Salvini, bravo imbonitore a fini di consenso politico.

La situazione attuale a Varese parla di 24 ospiti allo Sprar, che verra’ ovviamente chiuso come tutti gli altri. Immigrati che verranno probabilmente trasferiti nei Centri di Accoglienza Straordinari (i famosi ghetti gestiti direttamente dallo Stato, Ad oggi costituiscono la modalità ordinaria di accoglienza. Tali strutture sono individuate dalle prefetture, in convenzione con cooperative, associazioni e strutture alberghiere, secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici, sentito l’ente locale nel cui territorio la struttura è situata. La permanenza dovrebbe essere limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture seconda accoglienza), insieme a molti altri che giungeranno in citta’ a centinaia.

E se prima lo Sprar e altre soluzioni temporanee gestite dal Comune e varie associazioni di volontariato funzionavano anche da filtro, con la loro chiusura ora il rischio sara’ quello di vederli bighellonare in giro senza meta, divenendo di fatto irregolari e quindi passibili di denuncia e carcerazione preventiva.

«Tutto il capillare e importante lavoro svolto dai servizi sociali in questi ultimi due anni dal nostro assessorato andra’ perso in un attimo, con gravi conseguenze a livello social-evidenzia un arrabbiatissimo assessore Molinari-.Questo decreto avra’ delle conseguenze devastanti che mettera’ ulteriormente in crisi le amministrazioni comunali sia a livello decisionale  e pratico (prendere in carico tutta questa gente divenuta irregolare) con possibili conseguenze a livello penale, che economico considerato che non sara’ possibile affrontare ulteriori spese per assisterli».

Molinari sottolinea pero’ come l’aspetto umanitario prevalga su qualsia legge messa dallo Stato« immaginatevi quante donne e bambini saranno allo sbando anche nella nostra citta’, non possiamo certamente lasciarli in quelle condizioni ma dovremmo attivarci per trovare delle soluzioni idonee. Che per ora non abbiamo».

Insomma un bel problema del quale nessuno potra’ infischiarsene.

«Il decreto In-Sicurezza smantellera’ tutti i sistemi di accoglienza con fini sociali che funzionano benissimo. I risultati d’altronde lo dimostrano-dice la presidente Ciappina-di questo sistema gli unici immigrati che potranno ancora usufruire di alcune agevolazioni-come quelle di svolgere alcune attitivita’ socialmente utili- saranno solo quelli con lo status di rifugiato con protezioni dettate da norme definite a livello internazionale. Gli altri, ossia la maggior parte di essi, saranno allo sbando con conseguenze drammatiche. E’ giusto che i cittadini sappiano preventivamente cosa potrebbe a breve accadere».

direttore@varese7press.it

 

 

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 1 Dic 2018. Filed under POLITICA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

One Response to Il Pd varesino preoccupato dal decreto sicurezza: “A Varese situazione esplosiva”

  1. paolo Rispondi

    2 Dic 2018 at 17:55

    https://www.youtube.com/watch?v=zsL2NoR2BY0
    Mohamed Konare dichiara in questo filmato quanto siano sbagliate le ragioni per cui si aiutano africani spinti dal desiderio di illusioni di ricchezza verso l’Europa e L’Italia in particolare. Salvini è nel giusto nel chiudere centri che andrebbero orientati verso immigrati provenienti da conflitti come in Siria non da paesi Africani dove la vita è dura per ragioni politiche anche Francesi come dichiara l’esponente Panafricano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.