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Gianni Bonelli si presenta alla città: ” Avete degli ospedali ottimi, ora bisogna motivare e valorizzare tutti i professionisti”

VARESE, 10 gennaio 2019- di GIANNI BERALDO

Gianni Bonelli, nuovo Direttore Generale Asst Settelaghi Varese

Incrementare il rapporto con le istituzioni del territorio, valorizzare le risorse dei singoli dipendenti dell’azienda sanitaria, rilanciare i singoli presidi ospedalieri con investimenti oculati ma soprattutto mirati alle esigenze specifiche, creare i giusti presupposti utili a catturare interesse e attenzione di specializzandi e altri professionisti sanitari, in modo tale che possano scegliere l’ospedale di Varese come situazione ideale dove esprimere al meglio le proprie qualità.

Dopo soli 10 giorni dal suo insediamento Gianni Bonelli, nuovo direttore generale dell’ASST Settelaghi di Varese (subentrato a Callisto Bravi), ha già focalizzato l’attenzione su punti cardini del suo mandato, come d’altronde richiesto esplicitamente dai vertici della Regione Lombardia che in lui e nel suo operato puntano molto.

Presentatosi alla stampa questa mattina Bonelli non ha nascosto la presenza di alcune criticità.  Ad esempio la carenza di alcune figure professionali di spessore, così come qualche problema (pochi a onor del vero) riscontrato a livello strutturale visitando i vari presidi ospedalieri afferenti all’Asst Settelaghi (ospedale di Angera, Gallarate, Luino, Cittiglio e ovviamente il Circolo di Varese).

Da buon manager laureatosi alla università Bocconi di Milano e dopo avere maturato diverse esperienze sempre in ambito manageriale sanitario ( operando per i primi due anni post laurea in Lombardia mentre l’ultimo ruolo assunto è quello di Direttore Generale all’Azienda Sanitaria di Biella da dove proviene), Bonelli non si scompone di certo al cospetto delle difficoltà iniziali, esternando quello che di fatto dovrebbe essere la sua arma migliore: affrontare le singole situazioni con parsimonia, pragmatismo, ricerca del dialogo e confronto.

Manuela Crivellaro (Fondazione Ponte del Sorriso) con Bonelli durante recente visita

Tutto questo seguendo linee guida a carattere regionale ma con elevato grado di autonomia decisionale;  come nel campo dell’innovazione uno dei suoi riferimenti principali in ogni incarico <<Ho sempre puntato sulla innovazione, strumenti utili per rispondere alle esigenze dei servizi e alla sostenibilità-dice il nuovo direttore generale-A Biella in questo campo abbiamo ottenuto diversi riconoscimenti alcuni adattabili anche per questa azienda sanitaria, realtà che ho iniziato a conoscere girando le nostre diverse strutture, rimanendo a volte  sorpreso per quello che ho trovato. Ad esempio ieri a Cittiglio la Sala della cicogna davvero sorprendente, ricchezze da valorizzare così come il reparto di pediatria di Tradate>>.

Ecco che ritorna ridondante la parola ”valorizzare”.

Quello che forse non è stato fatto a sufficienza negli anni scorsi a guida Bravi << a Varese  vi sono professionisti di alto livello, un monoblocco ospedaliero con standard alberghieri elevatissimi: tutti componenti essenziali in grado di offrire servizi sanitari di qualità. Mi hanno subito informato della difficoltà di reperimento professionisti, problemi alcuni risolvibili altri meno visto che vanno a incidere su scelte a carattere nazionale come ad esempio assunzione di professionisti specializzati>>.

Bonelli punta molto anche sul “recupero” e motivazione professionale del personale già presente in Asst Settelaghi <<oltre a tutte le misure che stanno adottando sia regione che governo, bisogna ragionare sulla valorizzazione di molte figure professionali che operano in azienda, per farlo deve completare la squadra operativa nominando, a febbraio, gli atri altri direttori della direzione strategica>>

Il nuovo DG si è già incontrato con diversi rappresentanti istituzionali della città come sindaco e prefetto, con l’obiettivo di incontrarne altri nelle prossime settimane iniziando un dialogo con chi- i cittadini- li rappresenta a livello istituzionale <<primo impatto con Varese molto positivo e motivante, ora penso a lavorare in questo territorio organizzando altri incontri con tutti rappresentanti della rete istituzionale. Spero di raggiungere gli obiettivi prefissatimi gli stessi i quali, spero, vengano soprattutto recepiti bene dai cittadini e professionisti. Il rapporto con le istituzioni sarà una parte importante del mio personale impegno, poi bisogna parlare con la gente e professionisti che lavorano sul campo>>

Dialogo e apertura verso le associazioni di volontariato, come quella del Ponte del Sorriso e altri comitati <<ho avuto modo di essere invitato recentemente al Del Ponte e devo dire che si tratta di un ospedale eccellente. Mi ha colpito la valenza di questi comitati e quanto riescono a raccogliere a livello di fondi. Per la città di Varese questi comitati sono una ricchezza per questo e non solo è giusto ascoltare collaborando con loro. E’ una fortuna per Varese avere un ospedale di questo tipo e grazie a questa a queste associazioni e fondazioni possiamo parlare di standard alberghieri eccezionali. Nella programmazione regionale il Del Ponte  dovrà divenire uno dei 5 Hub  della Lombardia a livello di ospedali pediatrici>>.

I giornalisti insieme al nuovo DG

Insomma un approccio molto diverso rispetto a quanto avveniva prima con il precedente direttore generale in perenne contrasto (a volte utilizzando pure toni duri e aspri) con la fondazione Ponte del Sorriso.

Bonelli sottolinea inoltre come sia importante la comunicazione in tutte le sue forme (fin da subito ad esempio ha voluto attivare una pagina Facebook Asst Settelaghi) senza però <<vendere fumo e in tal senso penso che una buona comunicazione sia un elemento fondamentale che genera valore. All’atto della nomina mi è stato comunicato che vi era la necessità e voglia di rilancio, portando questo ospedale a livelli elevati a livello regionale e nazionali e questo cercherò di fare durante il mio mandato anche utilizzando appunto l’importante valenza della comunicazione>>

Certo rimangono dei problemi tangibili come il degrado di parte di alcuni presidi ospedalieri sui quali bisogna metterci mano in maniera importante.

Anche in questo caso Bonelli non si scompone << sono consapevole di questo e cercheremo subito dei rimedi (come ad esempio per il tetto dell’ospedale di Luino dal quale filtra acqua in abbondanza, ndr) ma voglio subito fare chiarezza su un punto: per me non esistono ospedali di serie A o serie B, sono tutti importanti. Diciamo che ognuno di loro svolge un ruolo differente e con bisogni diversi. Esigenze e bisogni che evolvonodi pari passo con la nostra società, quindi il nostro punto di riferimento deve essere quello di una continua crescita. E qui si può fare>>.

direttore@varese7press.it

 

 

 

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Posted by on 10 Gennaio 2019. Filed under Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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