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Arci Gay conclude il congresso provinciale rieleggendo Boschini presidente: ”Stiamo vivendo un clima politico che non aiuta la convivenza”

VARESE, 12 gennaio 2019- di GIANNI BERALDO

Giovanni Boschini rieletto presidente provinciale Arci gay

Si e’ svolto oggi il congresso provinciale Arci Gay, durante il quale sono state definite le nuove cariche. Gli iscritti presenti (presenti circa 80) hanno riconfermato Giovanni Boschini alla presidenza.

Rielezione abbastanza scontata considerato il grande lavoro messo in atto in questi anni da Boschini riportando all’attenzione un tema delicato come quello dell’omosessualita’, apparentemente sdoganato in tutti i settori della nostra societa’ ma in realta’ ancora pregno di pregiudizi e contrasti fin troppo evidenti nella vita di tutti i giorni.

Un congresso molto interessante quello svoltosi nella sala di Film Studio 90,  giornata durante la quale si sono alternati gli interventi di iscritti e alcuni ospiti.

L’intervento iniziale di Giovanni Piazzoni

Da segnalare come tra gli invitati vi era pure Umberto Colombo, segretario generale provinciale della Cgil.

Tra loro apprezzato il breve intervento del sindaco Davide Galimberti (presentatosi in compagnia dell’assessora Rossella Di Maggio), il quale ha ricordato come sia stato il primo sindaco nella storia di Varese a celebrare un matrimonio gay «purtroppo il contesto era quello ospedaliero, visto che uno dei due sposi era gravemente malato e come ultimo desiderio aveva espresso proprio quello di sposare il suo compagno di una vita». Storie di vita, esperienze dirette che lasciano sempre un retaggio di amarezza e forse anche si rabbia quando poi si devono affrontare situazioni quotidiane, con persone omosessuali, lesbiche, trans ecc.. ancora sottoposte alla gogna pubblica solo per il fatto di essere ”diversi” (da chi e da cosa poi?) a volte  esclusi da ruoli chiave nel mondo del lavoro, della politica, della societa’.

Il sindaco Davide Galimberti

Una grande ipocrisia difficile da debellare soprattutto in Italia.

In tal senso la strada e’ ancora impervia ma la legge approvata nel 2016 in tema di unioni civili e’ un viatico importante che segna definitivamente una svolta di pensiero ma non solo.

Come evidenzia il segretario generale nazionale Arci Gay, Gabriele Piazzoni anch’egli presente al congresso «I casi di omofobia ci sono, ci sono sempre stati ma in effetti stiamo riscontrando un leggero aumento negli ultimi mesi. Ma questo diciamo e’ ascrivibile a un clima politico che in qualche modo legittima e supporta coloro che vogliono agire delle discriminazioni»

In tal senso Piazzoni parla pure del Ministro per la Famiglia Fontana «che il ministro dichiari che le famiglie omosessuali non esistono, non aiuta certamente alla civile convivenza perche’ rafforzano tutti quelli che sono pieni di pregiudizi, nel loro pregiudizio quindi legittimati a fare atti discriminatori nelle persone omosessuali o transessuali. Il lavoro da fare e’ quello di fare crescere una generazione di italiani che imparino a non discriminare nessuno per quello che e’, per quello che vuole essere e per come vuole vivere la propria vita».

L’intervento iniziale di Giovanni Piazzoni

Parole importanti dalle quali si ricavano concetti chiave utili a fare cambiare a molte persone, mentalita’ e appunto discriminanti e gravi  pregiudizi.

Il nostro Paese su questi temi e’ non e’ certamente a livelli di altri in Europa, dove certi concetti e approcci positivi nei confronti di chi della sua vita sessuale (e non solo) possa fare quello che vuole, sono stati sdoganati da decenni.

In Italia esistono ancora differenze ad esempio tra la citta’ e luoghi piu’ rurali. Nelle citta’ metropolitane il tema dell’omosessualita’ e’ vissuto come una cosa normale (e non capiamo perche’ si debba ragionare all’inverso francamente), nei piccoli centri della provincia italiana invece, come evidenzia sempre il segretario nazionale, vi e’ un clima piu’ conservatore e la tendenza alla non accettazione alle varie forme di diversita’.

«A Varese il nostro comitato e’nato solo da 3 anni ma sta riscuotendo sempre piu’ successo anche grazie al Gay Pride, manifestazione molto seguita anche a livello nazionale. Lavoro importante riconosciuto dallo stesso segretario generale Piazzoni che oggi abbiamo ospitato», cosi’ Boschini che poi aggiunge quanto sia stato importante negli ultimi due anni il supporto delle istituzioni «oltre la gay pride l’appoggio alle nostre manifestazioni da parte delle istituzioni e’ stato fondamentale, soprattutto quando hanno aderito alla rete antidiscriminazione per orientamento sessuale e identita’ di genere, con punti di ascolto e luoghi per socializzare».

Arci Gay si sta muovendo bene in tutta la provincia e che qualcosa stia cambiando lo si percepisce anche dall’aumentato interesse mediatico, segnale positivo per una societa’ ancora troppo bacchettona e moralista.

direttore@varese7press.it

 

 

 

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Posted by on 12 Gennaio 2019. Filed under Sociale,Varese,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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