Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

“Io sono il Nirvana. La storia di Kurt Cobain”, un successo il romanzo scritto da Andrea Biscaro dove rock e disperazione convivono

VARESE, 13 gennaio 2019- di GIANNI BERALDO

Si legge con quella suspence tipica dei romanzi gialli ma in realta’ ”Io sono il Nirvana. La storia di Kurt Cobain” (Caissa Italia Editore) e’ un appassionante racconto che narra in forma romanzata l’ascesa al successo e le ricadute psicologiche di Kurt Cobain (cantante, chitarrista e leader della famosissima rock band Nirvana).

Scritto dal bravo Andrea Biscaro (scrittore, ghost writer nonche’ musicista con il gruppo Secondamarea con il quale ha inciso ben 8 album) questo libro, pubblicato dalla intraprendente casa editrice Caissa che al progetto ha sempre creduto, e’ composto da 206 pagine intrise di pathos, e richiami  musicali agli anni Novanta quando esplose la corrente cosidetta grunge  proprio grazie ai Nirvana, band di Seattle esplosa alla ribalta internazionale nel giro di pochissimo tempo vendendo milioni di copie soprattutto grazie al capolavoro intitolato ”Nevermnd”, secondo lavoro discografico noto anche per la inimitabile copertina.

Molto bravo Biscaro a tenere con il fiato sospeso il lettore nell’attesa di terminare la pagina, passando alla successiva cercando di scoprire come proseguono le varie vicissitudini di una storia (attenzione, non e’ una biografia) a tratti pure commovente ma che spesso ritrae in modo ”crudo” e veritiero la vita artistica e privata di una rock star: una vita di eccessi e di debolezze. Biscaro fa riemergere attraverso il racconto del protagonista (Cobain) tutte le sue debolezze, la sua instabilita’ e paure che riesce a tenere (in parte) sotto controllo sotto l’effetto di droghe pesanti come l’eroina.

L’autore e’ molto bravo nel far trapelare dalla voce narrante-lo stesso Cobian- tutte le difficolta’ nel tenere testa a un mondo di squali come come dei grandi discografici, aiutato in questo piu’ che dai suoi compagni della band, soprattutto dalla moglie Courtney Love anch’essa non invisa alle droghe ma dalle quali cerca sempre di starne alla larga quando le stesse potrebbero mettere a repentaglio la vita di sua figlia e delle stabilita’ coniugale.

Un libo che narra tutte le tappe della carriera di Cobain con i Nirvana (a proposito: il libro inizia subito con il racconto del suicidio, descritto nei minimi particolari direttamente dal protagonista, come si riguardasse la scena dall’alto estraniandosi dal contesto compresi retroscena (ovviamente romanzati anch’essi), utilizzando un linguaggio non certamente oxfordiano, ma con termini forti come si conviene a un racconto di droga, disperazione, solitudine ma che pure racconta l’esegesi di una nuova corrente musicale con tutte le sue bellissime sfumature artistiche. Tanto che ad ogni capitolo del libro (anche prima a volte) ci si fa prendere dalla frenesia di andare a riascoltare tutto dei Nirvana, partendo dal loro primo album, cadenzando in questo modo il percorso scelto pure dall’autore.

Andrea Biscaro

Insomma un bel libro, una sorta di trasposizione letteraria di quello che a tutti gli effetti potrebbe essere letto come un copione cinematografico da trasporre poi in un docufilm.

«Come canovaccio del libro ho inventato questa storia, utile  in realta’ per raccontare un po’ della mia», ci svela Biscaro con il quale ci intratteniamo telefonicamente parlando del libro.

«Questo e’ un libro che scrissi molti anni fa, addirittura nel 2011, poi ritenni  non potesse funzionare accantonandolo dando la priorita’ ad altri progetti. Poi lo lesse l’editore e mi convinse a pubblicarlo ritenendolo un buon prodotto. Aveva ragione visto che siamo all’ennesima ristampa con richieste pure dall’estero. Per questo andrebbe tradotto pure in inglese, con la possibilita’ di raggiungere un mercato decisamente piu’ ampio».

Una storia che pare reale «in effetti per scriverla mi sono documentato parecchio sul personaggio Cobain, leggendo di tutto e ascoltando interviste, ma soprattutto saccheggiando dal libro relativo ai suoi diari dove emerge poi le vicissitudini  in parte decsritte, con quella sottotraccia che viaggia sul filone della psicologia, sulle riflessioni potere-successo-depressione cosi’ ben descritto dal suo alter ego da renderla quasi una storia reale».

Romanzo che sta andando molto bene «in effetti si’ le vendite sono buone. Poi se ha superato il difficilissimo test del Fan Club ufficiale dei Nirvana, il cuoi sito ha recensito questo romanzo in termini entusiasti, dire allora che il piu’ e’ fatto».

Vi e’ una parte del romanzo dove la moglie di Cobain, Courtney Love,  si convince a a bucarsi per la prima volta con l’eroina proprio grazie alla insistenza del marito, giusto per poter ”viaggiare” insieme. Mi sembra una forzatura sgradevole «e’ vero, si tratta di una scena forte e Cobaini risulta un po’ bastardo, ma la crudelta’ della storia lo richiedeva».

Una passione travolgente tra i due dalla quale lei fa emergere prepotentemente la figura femminile «e’ proprio cosi’. Courtney anche nel libro si dimostra una persona forte, una moglie sempre molto vicina al marito e presente in tutte le sue mille difficolta’. Purtroppo non ha potuto far nulla il giorno del suicidio, considerato che era gia’ partita per una clinica per cure disintossicanti in attesa che Cobain la raggiungesse».

Lei conclude il libro in modo struggente ma significativo scrivendo ” Mi piace la consolazione di sapere che le donne sono generalmente superiori e naturalmente meno violente degli uomini. Mi piace la consolazione di sapere che le donne sono l’unico futuro del rock’n’roll

«sono contento di questa osservazione. In realta’non sono frasi mie ma dello stesso Cobain, ma penso davvero che le donne hanno un qualcosa in piu’ che emerge nei momenti di difficolta’ ma pure in grado di ascoltare e regalare amore ed emozioni».

Esattamente come questo libro, dove gioia, tristezza e rock si accavallano senza un attimo di tregua regalando uno spaccato della vita di una rock star che non voleva esserlo.

direttore@varese7press.it

 

 

 

image_pdfimage_print
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 13 Gennaio 2019. Filed under Le Interviste,Spettacoli&Cultura,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.