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Smart working: da oggi alcuni dipendenti comunali di Varese potranno lavorare da casa

VARESE, 14 gennaio 2019- di GIANNI BERALDO

Strazzi, Galimberti, segretario comunale Tramontana e Valsecchi

Lavorare comodamente da casa con la stessa efficacia a livello di risultati per l’azienda o per l’ente di riferimento.

Metodo consolidato in molte amministrazioni e azienda del nostro Paese dove i risultati ottenuti sono decisamente favorevoli.

Un modalità lavorativa già definito dall’ordinamento italiano come lavoro agile o smart working, ossia modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione capillari.

A partire dalle prossime settimane per alcuni dipendenti comunali (ma non solo) di Varese, tutto questo si concretizzerà con l’attivazione di due progetti la cui operatività esecutiva verrà svolta direttamente da casa. 

Stiamo parlando di un lavoro dedicato all’area prettamente informatica con lo sviluppo e attivazione di un software a uso amministrativo, e un altro progetto che riguarda l’area economale, nello specifico la fatturazione elettronica.

Insomma un altro passo avanti da parte dell’amministrazione comunale, che intende snellire e sburocratizzare diverse operazioni svolte in seno agli uffici comunali. Una riorganizzazione fortemente voluta dal sindaco Davide Galimberti <<In tal senso abbiamo in essere alcuni progetti che stanno prendendo forma mentre altri stanno dando già ottimi risultati dei quali renderò noto a breve in termini di dati concreti. Parlando di smart working abbiamo scelto due settori che si prestano pienamente a questo tipo di nuova concezione del lavoro>>.

Saranno 3 le persone, i profili, alle quali verrà concessa la possibilità di lavorare da casa; scelta che avverrà tramite un bando pubblicato a partire da oggi, al quale potranno partecipare sia i dipendenti comunali che persone esterne.

Ovviamente la scelta verterà su quei soggetti con particolari caratteristiche come soggetti deboli, donne che devono affrontare diversi problemi a livello di conduzione familiare e altre caratteristiche peculiari per determinare la graduatoria.

<<Tra questi prenderemo sicuramente in considerazione anche quelle persone che ogni giorno devono sobbarcarsi decine di chilometri in auto per raggiungere il posto di lavoro, spesso per affrontare solo una mezza giornata come il venerdì ad esempio quando tutti gli uffici comunale chiudono a mezzogiorno>>, sottolinea la dirigente comunale Andreina Valsecchi.

Smart working che comunque non potrà prescindere da alcune condizioni (determinate anche tramite accordi sindacali), come quello di essere reperibili almeno 2 giorni la settimana e recarsi a Varese 1 giorno alla settimana presso l’ufficio comunale di riferimento. Oltre a questo ovviamente il lavoratore dovrà avere a disposizione almeno un collegamento internet mentre, se necessitasse altro materiale utile a svolgere al meglio l’attività lavorativa, ci penserà l’amministrazione comunale a fornirglielo.

Insomma a livello di tutela contrattuale (assicurazione compresa), per il lavoratore non cambia nulla ma a livello gestionale e organizzazione personale sarà tutta unì’altra cosa. Come ribadisce l’assessore alla Pianificazione territoriale e lavori pubblici, Francesca Strazzi <<Cambiano i modi ma non i contenuti. Infatti il lavoro non varia adottando dinamiche più flessibili. Con lo smart working si va incontro a nuove esigenze senza depauperare il patrimonio lavorativo già presente>>.

Di riorganizzazione basato sempre più sul modello aziendale ne parla pure il segretario comunale, Francesco Tramontana, anch’egli presente a illustrare questo importante rinnovamento della macchina organizzativa e amministrativa comunale.

direttore@varese7press.it

 

 

 

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Posted by on 14 Gennaio 2019. Filed under Economia,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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