Whistleblower, firma petizione contro le lobby e la corruzione in Europa

VARESE, 9 febbraio 2019-Ma c’è anche un altro importante rischio che dobbiamo scongiurare: l’approvazione di una legge incapace di difendere davvero i whistleblower.

In questo momento, infatti, le istituzioni europee che stanno discutendo la direttiva (Parlamento, Consiglio e Commissione in qualità di facilitatrice) non sono d’accordo su un punto molto importante: il canale di segnalazione che i whistleblower devono usare per le loro denunce. Non si tratta di un cavillo, come invece potrebbe sembrare, ma di un fattore fondamentale per incentivarli e metterli nelle condizioni di segnalare senza paure.

Il Consiglio vorrebbe imporre al whistleblower di trasmettere in primo luogo la segnalazione all’interno del posto di lavoro e, solo in un secondo momento, se non ha ottenuto risposte adeguate, all’esterno. Secondo il Consiglio questa gerarchia è necessaria per bilanciare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti: quelli del whistleblower, quelli dell’azienda, così come quelli della società nel suo complesso.

Il Parlamento adotta, invece, un approccio orizzontale e ritiene che non debba esserci un vincolo a segnalare per forza prima attraverso canali interni. Una posizione che appoggiamo pienamenteperché obbligando il il whistleblower a seguire questo percorso si finirebbe in molti casi per costringerlo ad esporsi nei confronti degli organi apicali. Chi riceve la segnalazione potrebbe avere inoltre il tempo di coprire o inquinare le prove dell’illecito prima dell’intervento degli inquirenti.

Imbrigliare il processo di segnalazione in procedure interne macchinose e rischiose offre un vantaggio indebito all’azienda e scoraggia il il whistleblower, preoccupato per le ripercussioni personali che potrebbe subire.

Dobbiamo cogliere questo momento e fare in modo che la Direttiva venga approvata prima delle prossime elezioni di maggio 2019. Non possiamo perdere questa opportunità: i cittadini di tutta Europa devono poter agire secondo coscienza  senza rischiare la propria salute, la propria carriera o vedere compromessa la propria vita privata.

Aiutaci a fare approvare una direttiva forte in grado di proteggere i lavoratori di tutti i settori e che permetta di segnalare corruzione e illeciti attraverso il canale più appropriato, fra cui anche a sindacati, ONG e media.

Se non l’hai ancora fatto unisciti alla nostra battaglia: firma per chiedere una direttiva europea sul whistleblowing ora!