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Centinaia i varesini oggi a Roma a manifestare per una politica sul lavoro, fisco e pensioni che rispetti la persona

La folta rappresentanza della Cgil varesina oggi a Roma

ROMA, 9 febbraio 2019- E’ appena conclusa la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, con lo slogan ‘Futuro al lavoro’, a Roma, per sostenere la proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e chiedere al governo di aprire un confronto di merito e cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati. Il corteo è partito da piazza della Repubblica a Roma e arriverà in piazza San Giovanni lì dal palco, intorno a mezzogiorno sono intervenuti  i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. 

Giorgio Maran, Delilah Capasso e Jacopo Zocchi (foto FB)

Decine di pullman sono partiti anche dalla provincia di Varese, confermando ancora una volta la straordinaria mobilitá e partecipazione ei sindacati provinciali.

«Ancora una vola abbiamo dimostrato che i sindacati, gli iscritti e la gente piú in generale, al cospetto di situazioni oramai insostenibili si muove. E queste centinaia di persone giunte da Varese e provincia ne sono la fedele testimonianza», cosí Umberto Colombo segretario generale provinciale della Cgil Varese.

“Non siamo contro il Governo ma gli chiediamo di convocarci o la mobilitazione proseguirà”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, da piazza San Giovanni per la manifestazione unitaria ‘il futuro a lavoro’. “Con l’unità faremo stare zitti coloro che non vedono che c’è un Paese che deve crescere”, ha detto Barbagallo chiudendo gli interventi dal palco.

Foto ANSA/CLAUDIO PERI

Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro” dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal corteo della manifestazione unitaria sostenendo che “il governo deve cambiare la linea economica. L’Italia è ad un passo dalla recessione economica. Il governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere problemi così complessi”. L’Italia è già in recessione tecnica, crolla la produzione industriale, sale lo spread. I dati dell’economia sono negativi. Bisogna mettere in atto politiche per lo sviluppo e la crescita. Il blocco delle infrastrutture sta provocando danni che rischiano di essere irreparabili per il Paese, bisogna da subito sbloccare i cantieri, che attiverebbero 400 mila posti di lavoro. Il governo deve cambiare marcia”, insiste Furlan. Rispetto alla previsione del governo su una crescita del 1% del Pil nel 2019, la leader della Cisl rimarca che “non basta scrivere gli obiettivi, bisogna anche raggiungerli”. Sulla stessa linea anche il sindacato della Cgil Maurizio Landini. “È meglio che il governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere”.

GLI SLOGAN. Tanti gli striscioni e gli slogan che accompagnano il corteo della manifestazione. ‘Meno stati sui social, più stato sociale” è uno dei tanti che campeggia. “Giù le mani dalle nostre pensioni“, “Subito una legge per la non autosufficienza”, “Non siamo il vostro bancomat“, “C’è solo una razza quella umana”, recitano altri cartelli. A sventolare sono anche le tante bandiere dei sindacati confederali e delle diverse categorie, accompagnate dai palloncini rossi della Cgil, verdi della Cisl e blu della Uil. Non mancano la musica e i cori, come “È ora di cambiare”. È una manifestazione colorata, partecipata e democratica, sottolineano gli stessi organizzatori.

Il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo (s), della Cisl Anna Maria Furlan e della Cgil Maurizio Landini  (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

INDUSTRIALI AL CORTEO. Partecipano alla manifestazione di Cgil Cisl e Uil perchè – sottolineano “siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo“. La protesta, e la decisione di aderire alla manifestazione dei sindacati parte da Confindustria Romagna dove è forte la preoccupazione per lo stop alle trivelle inserito dal Governo nel Dl Semplificazioni. Gli imprenditori arrivati da Ravenna per sfilare in corteo sono una trentina, altri arrivano dalla Basilicata, da aziende del settore dell’Oil & Gas. Hanno portato un manifesto: “Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano” Sono accanto ai sindacati, sottolineano – a parlare è Ermanno Bellettini, responsabile delle risorse umane della Rosetti Marino – perchè “se non c’è crescita non c’è lavoro, e se soffrono i lavoratori soffrono anche le imprese. Siamo insieme, siamo tutti preoccupati”. E sul nodo trivelle: “Non capiamo perchè c’è questo accanimento contro questo settore”.

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Posted by on 9 Febbraio 2019. Filed under POLITICA,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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