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Matteo Renzi a Varese esalta la platea durante presentazione libro: “Questo governo é la rivincita dei falliti”

VARESE, 6 marzo 2019- di GIANNI BERALDO-

Piaccia  o meno quando Matteo Renzi si muove il seguito di gente a livello numerico é sempre davvero importante.

Come questa sera a Varese dove l’ex premier ha fatto tappa al collegio De Filippi, presentando il suo ultimo libro intitolato ”Un’altra strada”.

E vedendo la grande sala gremita (oltre 600 persone) mezzora prima dell’incontro, pensiamo che forse la strada giusta da perseguire a livello politico per Renzi sia ancora una volta quella giusta per tentare di tornare ai vertici dello scenario politico nazionale.

Giunto in ritardo proveniente da Seregno per un’altra presentazione, Renzi ha dapprima salutato con un caloroso abbraccio tutti i suoi amici varesini: dal sindaco Davide Galimberti al consigliere regionale Samuele Astuti all’ex parlamentare Daniele Marantelli, Presenti in prima fila ovviamente anche il senatore Alessandro Alfieri (suo grande amico da sempre)  e la parlamentare Maria Chiara Gadda vera spin doctor per l’organizzazione di questo evento.

Senza troppi indugi, subito dopo la presentazione di Giovanni Corbo neo segretario provinciale del Pd, Matteo Renzi ha iniziato il suo monologo come davvero recitasse utilizzando un canovaccio già ben rodato da molti incontri pubblici, modificandone qualche passaggio in base alla città che lo ospita.

Per farlo utilizza tutti diversi passaggio racchiusi nel suo libro, spiegandone di volta in volta pensieri e riflessioni utilizzando quella verve e sottile ironia che da sempre contraddistingue il linguaggio e il modo di essere renziano.

Mischiandosi spesso tra il pubblico, Renzi non risparmia nessuno degli attuali governanti, identificandone i misfatti (secondo lui) che quotidianamente propinano in modo scellerato agli italiani tutti.

«Questo loro modo di fare politica adottando modi e linguaggi solo apparentemente semplici, invogliano la gente a dire che allora tutto può essere risolto facilmente, in realtà non sapendo che mettono il loro futuro nelle mani di incompetenti. Questo é il concetto di fondo: che siamo nelle mani di persone incompetenti».

Renzi si focalizza spesso in modo particolare sul vice premier Luigi Di Maio «ha talmente tante doti nascoste che ora nemmeno lui sa più dove sono».

Poi si scalda evidenziando come questo governo sia una sorta di rivincita dei falliti, di «quelli a cui la maestra affibbiava 3 in pagella tanto erano scarsi».

Astuti, Alfieri, Galimberti e Gadda

Parlando di pagelle e di riforma scolastica Renzi ammette di avere commesso degli errori «questo mi pare evidente visto che praticamente ha scioperato tutto il mondo della scuola, compresa mia moglie! (insegnante, ndr). La scuola è un mondo meraviglioso e gli insegnanti fanno il mestiere più bello e impegnativo che vi possa essere: quello di formare il futuro cittadino».

Non manca ovviamente pure qualche critica nei confronti degli avversari interni del partito «un abbraccio al nuovo segretario nazionale Nicola Zingaretti, vittorioso con percentuali elevatissime le quali non consentono nessuna critica. Nessuno ha diritto a fargli la guerra come invece accaduto al sottoscritto. A loro dicono, quelli che contestano tutto, quella parte della sinistra che mi ha remato contro apredno la porta al populismo dico che hanno sbagliato Matteo,».

Renzi tocca moltissimi punti della attuale agenda politica di governo, spesso scherzando con il pubblico, divenendo poi serio quando parla di reddito di cittadinanza «è chiaramente un voto di scambio soprattutto al Sud. Come dire: ti tengo al guinzaglio e ti chiamo al voto quando mi servi».

Non potevano mancare battute su Salvini «visto come si comporta a livello mediatico posso affermare che Salvini segue la dittatura dell’algoritmo, come una sorta di Ferragni che peró non ce l’ha fatta come influencer. Scherzo ma sappiate che Salvini educa alla paura».

Non mancano temi internazionali come la lotta al terrorismo, immigrazione e questione sicurezza « Salvini adotta il pugno duro contro gli immigrati spargendo il seme dell’odio indicandoli come autori di tanti reati. Ma la verità è un’altra è la cultura,  condizioni sociali e contesto in cui crescono. Basti pensare ai terribili atti terroristici avvenuti in Francia con le stragi al Bataclan o nella redazione di Charlie  Hebdo dove i terroristi non era venuti da chissà quale Paese ma erano giovani francesi di terza generazione!».

Il senatore del Pd trova spazio anche per ricordare gravi episodi di violenze sessuali nei confronti delle donne, come quello accaduto proprio ieri sulla Circuvesuviana, dove una donna è stata violentata da tre ragazzi.

Infine un pò di sana autocritica sempre in modo ironico «Nel libro troverete anche qualche autocritica, poca però, d’altronde sono sempre Renzi».

Giá é sempre Matteo Renzi in fondo, quello che ha smosso e appassionato tanti giovani alla politica, quello che ha portato il Pd a livelli storici con percentuali oltre al 40%, poi qualcosa non ha funzionato nei meccanismi che lui pensava perfetti pagandone le conseguenze.

Ora è tornato e chissá mai che il vento tra breve non torni a soffiare a suo favore? Visto il grande successo che sta ottenendo in questo lungo tour, pare che il consenso nei suoi confronti si stia consolidando sempre piú.

direttore@varese7press.it

 

 

 

 

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Posted by on 7 Marzo 2019. Filed under Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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