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Un salvagente in ogni balcone come simbolo di solidarietá: flashmob questa mattina a Varese

VARESE, 13 aprile 2019-di GIANNI BERALDO-

Appendere un salvagente al proprio balcone di casa come segno di solidarietá nei confronti di migliaia di migranti, costretti ad affrontare le insidie del mare con fatiscenti barconi nel tentativo di raggiungere le coste di un Paese che loro considerano amico e solidale, in grado di offrire loro un barlume di speranza per il loro futuro.

Come noto per molti di loro quel sogno rimane tale con parecchie vite inghiottite proprio da quel mare che tanto regala e altrettanto toglie.

Questa  la legge della natura.

Quella degli uomini a volte  é ancora piú crudele, come l’atto di chiudere i porti per non fare accedere quelle navi con a bordo centinaia di vite umane, di persone in difficoltá soccorse in mare aperto.

Nadia Armaroli

Non dimenticarsi di loro e di tutti gli aspetti umanitari e solidali correlati alla situazione.,

Questo il senso del flashmob organizzato questa mattina dal Comitato per i Diritti Umani in Piazza del Podestá per la campagna “Balconi Salvagente”, svoltosi  in contemporanea con altre cittá come Pisa. Parma, Bologna e Torino.

«La nostra é una campagna che vorrebbe coinvolgere tutte le persone attraverso dei gesti semplici che siano alla portata di tutti-dice Nadia Amaroli referente nazionale giunta a Varese direttamente da Bologna-Un gesto che serve a dimostrare che non é vero che in Italia tutti non vogliono i migranti e non tutti sono d’accordo con certe scelte del governo».

Poche le persone presenti al flshmob ma l’effetto in realtá non cambia con Amaroli impegnata a dare indicazioni sui gesti da compiere e materiale da utilizzare durante quei pochi minuti di operativitá.

Ecco allora i presenti dare vita a una scenografia stilizzata che rappresenti il mare mosso con alte onde e una piccola imbarcazione (sorretta dalla stessa Amaroli) che cerca di destreggiarsi in mezzo alle onde ma senza scampo. La scena successiva vede i partecipanti indossare i salvagente in attesa di ipotetici soccorsi.

Una messa in scena collaudata dalla referente nazionale la quale l’ha ovviamente ”esportata” anche a Varese.

Amaroli peró non e’sola in questa battaglia di sensiblizzazione con lei infatti, oltre a diverse associazioni di volontariato, anche Padre Alex Zanotelli visto recentemente in un incontro pubblico sempre a Varese «Alex ci ha aiutato nella campagna, ha inventato il nome dandoci poi indicazioni su come muoverci e chi contattare».

Campagna Balconi Salvagente alla quale tutti possono partecipare postando foto di balconi salvagente sulla pagina facebook dedicata, cosí come possibile avere notizie scrivendo a balconi.salvagente@gmail.com.

Da ricordare inoltre che é attiva inoltre una raccolta firme (anche online) per cambiare le regole a livello europeo, relative all”accoglienza dei migranti.

Nonostante una temperatura piuttosto rigida per la stagione, diverse le persone che si sono soffermate durante la fase topica del flashmob, chiedendo dapprima informazioni poi ritirando materiale informativo.

Insomma a distanza di qualche giorno, ancora una volta Varese fa sentire la propria voce su temi per alcuni politicamente scomodi ma che in realtá riguardano tutti noi anche se magari non ce ne accorgiamo o facciamo finta che non esistano.

«la nostra é una campagna non é un’associazione dai connotati politici-sottolinea ancora Amaroli-Chiunque si riconosca negli ideali della campagna aderisce manifestando il proprio dissenso nella forma che crede. Come il salvagente appeso al balcone oppure partecipando a manifestazioni di piazza o incontri di approfondimento. Cerchiamo di sfatare questa sottocultura che vede nel ”colorato´, le diverso. un nemico».

E di ragione ne ha da vendere in tal senso la referente nazionale di questa campagna solidale, ora peró non lasciamola sola ma facciamo sentire la nostra voce ma soprattutto cerchiamo di agire con atti concreti e solidali.

direttore@varese7press.it

 

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Posted by on 13 Aprile 2019. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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