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Record Store Day: a Gallarate l’apoteosi con molti artisti sul palco. Tra le sorprese il duo The Crowroads capaci di offrire grande musica

GALLARATE, 13 aprile 2019- di GIANNI BERALDO

Una bellissima giornata di musica live quella vissuta oggi a Gallarate per il Record Store Day, giornata che si festeggia in tutto il mondo dedicata ai negozi di dischi svincolati dalla grandi catene di distribuzione.

Il piccolo palco montato davanti al negozio Carú Dischi in Piazza Garibaldi, per oltre 3 ore é stato il perfetto scenario per una sorta di mini festival al quale hanno partecipato gratuitamente diversi musicisti italiani e stranieri.

Con inizio alle ore 15 (orario di apertura del negozio) on stage, con mini set prevalentemente acustici, si sono succeduti ben tra gruppi o singoli musicisti ognuno dei quali aveva a disposizione un set di mezzora l’equivalente di circa 3 pezzi.

 

James Maddock (al centro) durante il mini set

Il tutto coordinato dall’ottima regia organizzativa di Andrea Parodi anch’esso musicista ma pure produttore e promoter.

Il debutto di questa edizione 2019 del Record Store Day non poteva che spettare ai gallaratesi Half Blood qui in versione duo (Alexander De Cunto e Alessio Brognoli)  bravi a miscelare dosi giuste di southern rock, country, folk  e un pizzico di blues.

A seguire la grande sorpresa della giornata: The Crowroads, due giovanissimi fratelli bresciani (Matteo Corvaglia-chitarra e voce- e Andrea Corvaglia spettacolare armonicista e cantante d’accompagnamento) che hanno letteralmente folgorato i presenti e scaldato gli animi nonostante una giornata non particolarmente calda a livello climatico. Davvero una bella sorpresa i The Crowroads dei quali proprio eri é stato pubblicato il loro ultimo album intiolato ”On the ropes” (con la partecipazione di Sarah James Morris, Franke Chavez e Jono Manson), di cui una versione doppio lp con incluso un cd che raccoglie il meglio dei lavori precedenti.

Folk, blues con venature rock che dal vivo assume connotati importanti in grado di calamitare l’attenzione con passaggi quasi alla Blues Spencer Explosion, per poi calmare le acque con un sound dove l’armonica di Andrea e la bella voce di Matteo, placano gli animi raccontando storie introspettive dalle immaginifiche suggestioni.

Insomma un duo assolutamente da seguire ma soprattutto da vedere live, magari con la band al completo.

Dopo cotanta bellezza artistica a salire sul palco é la volta di Buk Curran, 51enne cantautore della Florida, autore di diversi album a carattere folk, folk indie, genere che presenta ovviamente anche qui a Gallarate.

The Crowroads

Cresce l’attesa del pubblico, sempre piú numeroso, per vedere all’opera l’inglese ma naturalizzato americano James Maddock, per l’occasione accompagnato da Brian Mitchell (Fisarmonica e voce) e Alex Valle qui alle prese con mandolino elettrico ma in realtá polistrumentista spesso al servizio di Francesco De Gregori. Trio che accompagnerá il musicista americano per tutto il mini tour italiano in programma in questi giorni.

Prima di Maddock ad allietare i presenti il sempre bravo Andrea Parodi accompagnato da altri due musicisti.

Poi ecco comparire la sagoma di Maddock, sorridente e simpatico come sempre, salutando pure in un italiano stentato.

Pur breve il set di Maddock é davvero potente tra american sound tipico di chi ha attinto a piene mani dalla vitalitá newyorkese raccontando storie metropolitane spesso con ironia ma con quella forza espressiva che lascia il segno.

Maddock ha molti estimatori in Italia e anche oggi si sono fatti sentire applaudendo con trasporto al termine di ogni suo brano.

Buck Curran

La chiusura del Record Store Day é stata del cantautore di Valmorea Luca Ghielmetti, uno che di concerti e palchi se ne intende considerato gli anni di attivitá.

Che dire, un’altra bella giornata di musica, quella vera, quella dove passione, energia e qualitá (grande qualitá), fanno la differenza.

Loro poi, gli artisti, non se la menano certamente nel suonare in una piccola piazza di fronte a un negozio di dischi e al cospetto di qualche decina di persone: questo signori si chiama arte e grande passione che non morirá mai.

direttore@varese7press.it

 

 

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Posted by on 13 Aprile 2019. Filed under Spettacoli&Cultura,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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