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Bullismo e falsa testimonianza: cosa rischiano gli adolescenti in termini di legge. Incontro al Falcone di Gallarate

GALLARATE, 14 aprile 2019-”Le azioni illecite della devianza nell’adolescenza” sabato 13 aprile 2019”. All’Istituto Superiore “G. Falcone” di Gallarate, in Sala Conferenze si è tenuto un incontro per riflettere sul bullismo: responsabilità, falsa testimonianza, favoreggiamento e le conseguenze a cui un adolescente va incontro.

Dopo il saluto della Dirigente Marina Bianchi, la referente Legalità prof.ssa Annitta Di Mineo interviene dicendo che ogni azione genera una conseguenza pertanto bisogna essere consapevoli di ciò che accadrà dietro un nostro comportamento, non basta essere solo cosciente, soprattutto si deve acquisire consapevolezza e assumerci le nostre responsabilità. A seguire a fronte di un video e della realizzazione della locandina, la prof.ssa Luisa Re commenta nel dire che nell’età adolescenziale fino ai 25 anni circa, poiché il lobo frontale del cervello non è completamente sviluppato, non c’è inibizione con tutte le ripercussioni possibili a cui un adolescente va incontro.

L’avvocato Tatiana Bruna Ruperto nonché docente dell’Istituto “Falcone”, ‘ha illustrato di come bisogna correggere le azioni, quale comportamento tenere, soffermandosi sulla responsabilità civile e penale. Responsabilità, concetto morale, filosofico e per ultimo giudiziario, distinguendo la responsabilità oggettiva e soggettiva, il dolo e la colpa, concorso di reato e compartecipazione, falsa testimonianza e favoreggiamento, con le conseguenze dei casi.

Un innocente può essere condannato e il colpevole reso libero, ciò diventa reato contro lo Stato, contro i cittadini per aver detto il falso. Il favoreggiamento intralcia, elude e falsifica le investigazioni, si diventa complice di una persona che ha commesso un reato. Naturalmente si può ritrattare, dire la verità, riconoscere la propria responsabilità nell’accaduto e si inizia a collaborare.

Quando si vedono atti di bullismo o rubare un cellullare oppure dei soldi, si deve avere il coraggio di dire la verità. Riguardo i reati persecutori fra adolescenti, il cosiddetto stalking, ripetuti nel tempo (bastano solo due atti persecutori) che portano uno squilibrio psicologico verso la vittima, su denuncia si procede d’ufficio all’arresto.

Prima di passare all’intervento del magistrato Annamaria Fiorillo, si proiettano altri tre brevi video realizzati dagli studenti del “Falcone” seguiti dal prof. Fabio Mattia.

L’intervento conclusivo é stato del Sostituto Procuratore del Tribunale dei Minori di Milano, Annamaria Fiorillo, la quale esordisce: la devianza ha tanti modi e si esprime commettendo reati, uso di droghe, sdraiarsi sui binari, depressione, mania di persecuzione. Dietro a questi comportamenti c’è un disagio familiare, c’è un’infelicità che popola il cuore dell’adolescente. Il bullo ha problemi gravi, come pure la vittima (timidezza, problemi fisici, altro). Vittima e bullo non sono lì per caso.

Al termine rivolge delle belle parole agli studenti dicendo loro: svegliatevi, nell’ambiente ci sono pericoli grandissimi, ci sono delle trappole, “Io vorrei salvarvi”.

Dopo un forte applauso da parte dei ragazzi, molte le domande a seguire.

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Posted by on 14 Aprile 2019. Filed under PROVINCIA,Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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