Cortisonici 2019: ”In Love” di Les Freres Lopez vince il premio della giuria

La Giuria Giovani

VARESE, 14 aprile 2019-Si chiude la 16esima edizione di Cortisonici , il festival di cortometraggi che porta ogni anno a Varese il meglio del cinema emergente da tutto il mondo. Tutto esaurito per le tre serate di concorso al Cinema Nuovo: un pubblico di fedelissimi al festival che ogni anno segue con partecipazione la cinque giorni cortisonica, apprezzandone i film in gara e partecipando ai momenti collaterali, dagli incontri con gli autori presso la Biblioteca Civica fino alle visioni infernali e deliranti dedicate ai nottambuli.

Ad aggiudicarsi il Premio della giuria, formata dal collettivo il Terzo Segreto di Satira, è In lovedi Les Frères Lopez (Francia). Questa la motivazione dei giurati: “Un’idea fulminante, la capacità di trattare un tema drammatico con ironia e grazia, unitamente a un protagonista con un volto incredibile. Per citare Martufello: di più nin zo.”  C’è anche una menzione speciale, che va a Cerdita di Carlota Pereda (Spagna): “Abbiamo deciso di dare una menzione speciale a un altro conh rto che ci ha colpito molto perché poteva rischiare di essere retorico o banale, e invece riesce a declinare il tema in maniera convincente, in particolare nel finale.”

Il Premio assegnato dall’organizzazione del Festival va invece a Hold on, del regista olandese Bart Schrijver. La motivazione dell’Associazione Cortisonici è la seguente: “Per aver creato un gioiellino esilarante, asciutto ma molto efficace, sfruttando al meglio l’espressività di due ottimi attori e raggiungendo un invidiabile equilibrio tra i toni delicati della commedia romantica e lo humor nero. E anche per la verità del messaggio: per una donna la scelta del corretto abbinamento scarpa-vestito viene prima di qualsiasi cosa”.

Il pubblico al Nuovo di Varese

Il Premio del pubblico in sala va al siciliano Giuseppe Carleo con Parru pi tiaconsegna il premio il Sindaco Davide Galimberti.

Il Premio Giuria Giovani,  va invece a Inanimate della varesina Lucia Bulgheroni: “Abbiamo scelto questo film perché spesso non siamo noi a decidere del nostro destino: questo può darci un senso di impotenza e vulnerabilità. Ma se ci focalizziamo sui dettagli della vita quotidiana, è possibile riconoscere una sorta di libertà spirituale che viene simbolizzato dalla liberazione dell’uccellino di carta che nell’ultima scena vola via”. La Giuria Giovani è composta dai ragazzi hanno realizzato uno scambio europeo Erasmus+ della Commissione Europea sul tema del cinema: lo scambio è organizzato da Cooperativa Toteme e l’associazione portoghese Pasec (Plataforma de Animadores Socioeducativos e Culturais)