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Un turno come volontario all’AREU di Varese: Il presidente Monti prova sul campo l’importante servizio d’emergenza

VARESE, 19 aprile 2019- di GIANNI BERALDO-

Monti prima di “inizio turno” come volontario

Volontario per un giorno (anzi per un turno) al servizio AREU con sede all’ospedale di Circolo a Varese.

Non si tratta di un claim promozionale ma un’idea del direttore Areu, Guido Garzena il quale, per mettere in risalto l’importante attività svolta quotidianamente dai singoli operatori, ha pensato bene di coinvolgere direttamente il presidente Commissione Sanità in Regione, Emanuele Monti.

Il direttore Garzena con Monti

Consigliere della Lega che si prestato molto volentieri all’iniziativa, partecipando come volontario all’odierno turno pomeridiano con inizio alle ore 14, affiancato ovviamente da un team di professionisti come la dottoressa Sabina Campi da molti anni in servizio come AAT 118.

<<Quella di oggi è una bella occasione, se vogliamo anche simbolica, per far vedere che Regione Lombardia è presente sul campo-dice Monti (vestito con la divisa di ordinanza) non prima di avere ringraziato il personale e dirigente Areu per l’invito- Occasione per evidenziare due grandi messaggi: il primo che Areu e il sistema di emergenza-urgenza è un fiore all’occhiello del sistema sanitario lombardo, il secondo messaggio quello che dimostra come le istituzioni ci sono e sono a fianco degli operatori, di tutte quelli che ogni giorno sono presenti sul campo. Quindi quale migliore occasione quella di essere fisicamente, utile a livello personale per apprendere e capire come funziona il sistema, in modo tale da poterlo ancora migliorare portando spunti, idee e riflessioni anche in Regione>>.

Dottoressa Sabina Campi, volto noto del 118 varesino

In effetti questa iniziativa che vede coinvolto direttamente il presidente Monti, risulta utile anche a livello d’immagine evidenziando una volta di più la qualità di questo essenziale servizio, così come il lavoro svolti da tutti gli operatori coinvolti il cui grado di preparazione raggiunge davvero livelli d’eccellenza.

Orgoglio di tutto questo naturalmente il direttore Areu, Guido Garzena <<Il nostro obiettivo è calare Areu e Auto medica in un contesto di sistema che coinvolga tanti altri professionisti creando un gruppo di lavoro che possa interfacciarsi durante le emergenze>>.

Fare sistema-concetto utilizzato prevalentemente nel settore economico e troppo spesso nel contesto politico-in Sanità invece è fondamentale, soprattutto nell’ambito dell’emergenza-urgenza.

Non a caso lo stesso Garzena  alla presentazione alla stampa di questa iniziativa, ha chiamato a raccolta diversi altri attori principali, alcuni medici ospedalieri, che tutti insieme danno vita a un lavoro di squadra davvero importante a livello emergenziale.

Ognuno di loro infatti ricopre un ruolo decisivo in base alla tipologia del soccorso in atto, agendo in base a degli schemi emergenziali fissati in precedenza in pieno accordo appunto con gli operatori del 112.

Presenti oggi anche componenti della Direzione Strategica Ats Settelaghi quali il direttore Generale Gianni Bonelli, quello amministrativo Ugo Palaoro e direttore Sanitario Stefano Maffioli.

<<Siamo una squadra: interveniamo, stabilizziamo, poi interviene un team specializzato di medici ospedalieri che prendono in carico il paziente>>, aggiunge il direttore Garzena.

Una volta ricevuto la chiamata di intervento scattano le procedure intervenendo con mezzi e personale adeguato al tipo di emergenza in atto.

Oltre a incidenti stradali e altro ancora a livello traumatologico, gli interventi principali riguardano persone infartuate o con principio di ictus. Questo è uno dei tipici casi dove la squadra di professionisti ospedalieri si attiva in base alle prime indicazioni ricevute via radio dagli operatori Areu, i quali hanno la possibilità di inviare tracciati di Ecg e altri esami immediatamente in modo tale da velocizzare una eventuale diagnosi. Da qui il paziente viene indirizzato immediatamente in emodinamica dando vita a interventi  emergenziali davvero importante in un lasso di tempo ridotto ai minimi termini.

A questo punto interviene dapprima il cardiologo, servizio per il quale oggi era presente la dottoressa Battistina Castiglioni (primario Cardiologia 2), se il caso è di tipo neurologico allora la palla passa a un altro componente del team come il neurologo che opera pure per la stroke unit Federico Carminati affiancato dal lavoro e consulenza di Andrea Giorgianni, neuroradiologo, entrambi che dovranno valutare eventuali danni neurologici o meno riportati da un paziente con ictus o Tia (ictus transitorio che solitamente non comporta danni fisici permanenti come paresi e emiparesi). Questi i referenti del team emergenziale presenti anch’essi alla presentazione odierna.

Prima di tutti loro però si attiva  “la prima linea” determinata dal servizi di Pronto Soccorso attualmente diretto dal dottore Massimo Bianchi chiamato a sostituire momentaneamente il primario Saverio Chiaravalle.

Dal Pronto Soccorso, dove si attivano i vari professionisti sanitari sopra menzionati, si identifica poi il percorso più idoneo a livello medico da approntare in base al singolo caso.

Insomma una macchina operativa e emergenziale davvero complessa resa semplice dalla grande professionalità messa quotidianamente in campo da personale medico e paramedico così come i vari operatori telefonici operanti al servizio Areu 118.

Parlando di numeri la media dice che le chiamate di soccorso dirette all’Areu di Varese si riferiscono al 5%  delle missioni come  codici rossi con patologie tempo dipendenti (infarti, ecc…) un altro 30% come codici gialli (gravi ma non gravissimi), il 65% per cento delle missioni l’equivalente a codici verdi, mentre il resto si riferisce a codici bianchi.

Insomma il servizio Areu 118 è uno dei fiori all’occhiello della sanità lombardia  servizio che-come sottolinea ancora Monti-<<sarà modello vincente per tutto il Paese>>.

Emanuele Monti in divisa del 112

Nel frattempo bisogna cambiare e migliorare qualcosa a livello di Pronto Soccorso varesino, sempre più affollato con situazioni spesso al limite del collasso.

E su questo la Regione sta lavorando alacremente cercando soluzioni come assunzioni di nuovo personale medico e regolare i super afflussi cambiando le regole di accesso per i codici bianchi, che dovranno essere sempre più filtrati preventivamente da medici di base e altre figure sanitarie in modo tale da evitare accessi al Pronto Soccorso.

Da segnalare anche l’attivazione di un numero verde dedicato, di un‘app grazie alla quale si possono individuare in tempo reale il numero di persone in attesa di visita in quel momento nei vario Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri oltre, particolare non di poco conto, la possibilità (e consiglio) di scaricare un’app Areu 118 utilissima in caso di emergenza e aiuto immediato.

direttore@varese7press.it

 

 

 

 

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Posted by on 19 Aprile 2019. Filed under Sanità,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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