Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Giorgio Giorgetti, Chef giornalista di Cantello che propone piatti con prodotti del varesotto

Giorgio-giogetti-chef

Giorgio Giorgetti

VARESE, 3 giugno 2019  Un giornalista professionista che si reinventa chef intervistando i suoi clienti per scoprire quale sia il menù perfetto per loro, unico e irripetibile. Difficile, per uno chef, essere più “personal” di così.

Una bella e innnovativa proposta quella di Giorgio Giorgetti residente a Cantello che ha deciso, tra le varie iniziative,  quella di rendere “famosi” anche piatti tipici della tradizione varesotta utilizzando un’idea davvero originale ma soprattutto di successo considerato l’elevata visibilità sui social.
Dopo tanti anni di collaborazioni con riviste prestigiose, un certificato AIS come sommelier conseguito negli anni ’80, una certificazione rilasciata dalla Federazione Italiana Professional Personal Chef ed esperienza in alcuni ristoranti, Giorgio Giorgetti ha scelto di essere un po’ meno giornalista e un po’ più chef, reinventandosi con l’attività “Cucino di te”, che offre un servizio di cucina a domicilio per cene intime e tavolate nella zona tra Milano, i Laghi e il Canton Ticino.

Il legame col territorio lo porta a proporre alcuni prodotti locali ai suoi clienti ogni volta che ne ha occasione; in particolare Giorgio ha una predilezione per alcuni dolci, come gli amaretti di Gallarate e i Brutti e Buoni di Gavirate, con cui prepara spesso alcuni semifreddi. Ultimamente sta sperimentando l’uso di alcuni distillati locali in nuove ricette: i prodotti della distilleria Rossi di Angera, l’Elixir al Borducan, l’Un quai cos del Liquorificio Garbini di Samarate e il TIM delle distillerie Tim di Cardano al Camposono tra le sue prime scelte, quando qualche cliente gli chiede di lavorare di fantasia nel menù valorizzando il territorio. E non dimentichiamo che Giorgio abita appunto a Cantello, paese famosissimo per i suoi asparagi bianchi, che nel 2016 hanno ricevuto il marchio europeo Igp.

Uno dei numerosi piatti elaborati dallo chef di Cantello

<<Al contrario di quanto si pensi, le nostre eccellenze a chilometro zero non sono così popolari come dovrebbero, eccezion fatta per gli asparagi di Cantello. Eppure – dice Giorgetti- abbiamo formaggi eccellenti, carni e salumi davvero buonissimi, lavorati da macellai e aziende agricole che ancora amano il loro mestiere. Ciò nonostante, si continua a chiedere pesce, gamberi rossi siciliani o prodotti esotici. Ecco, credo che il bello di essere cuoco a domicilio è che puoi far entrare direttamente in casa del cliente questi prodotti, farglieli toccare con mano. Vincere quella naturale diffidenza che si ha verso produzioni semisconosciute>>.

La novità degli ultimi mesi elaborata da Giorgio è un breve questionario dedicato all’individuazione del vino più adatto ad accompagnare il menù scelto. Anche qui, è solo attraverso l’analisi di gusti, sapori e profumi preferiti dal cliente che Giorgio capisce, da bravo sommelier AIS, che suggerimento dare, ottenendo un accostamento equilibrato tra ingredienti del piatto e inclinazioni gustative. L’approccio è sempre orientato a spingere la persona a raccontare i suoi gusti e la sua personalità senza fornire specifiche tecniche per orientarlo. Per individuare la bottiglia perfetta le domande poste sono varie e disparate, ad esempio: “Meglio le sneakers o i tacchi?”, “Muscoli o intelligenza?”, “Pinzimonio o minestrone?”

redazione@varese7press.it

image_pdfimage_print
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 3 Giugno 2019. Filed under Economia,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.