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Il genio di Leonardo al Santuccio di Varese, piece teatrale con giovani attori varesini

VARESE, 4 giugno 2019-Si terrà giovedì 13 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Santuccio di Varese la pièce teatrale inedita “Leonardo – luci e ombre del genio da Vinci”. Sul palco giovani attori varesini, provenienti da diversi background. Lo spettacolo è stato scritto dall’autrice Roberta Colombo e prodotto da STCV Compagnia Anna Bonomi e Coopuf Teatro in partenariato con il Comune di Varese.
Dopo la mostra di Fabrizia Buzio Negri sulle macchine di Leonardo nelle realizzazioni di Paolo Candusso, è il turno del teatro, con uno spettacolo inedito scritto dalla varesina Roberta Colombo e con la regia di Andrea Minidio.

Prodotto da Compagnia Anna Bonomi e Coopuf Teatro per le celebrazioni di Leonardo 500 Varese, lo spettacolo porterà in scena attraverso cinque “quadri” un giovane Leonardo, guardando alla sua interiorità e ai suoi sentimenti, riscoprendo le emozioni di un
genio tra luci e ombre, guardando alle sue varie sfaccettature e al suo rapportarsi con alcuni personaggi che hanno fatto parte della sua vita: alcuni realmente esistiti, come il Verrocchio e Lorenzo de Medici, altri più metaforici, che racchiudono in un’unica persona i possibili amori della sua vita e il rapporto con i sentimenti.
“Leonardo da Vinci è sicuramente una delle personalità più poliedriche e misteriose della storia, ma è anche, e soprattutto, la nostra storia.” – spiega l’autrice Roberta Colombo –“ E’ necessario quindi celebrarlo, attraverso tutte le forme d’arte possibili. Noi ci abbiamo provato con il teatro. Si può parlare e interpretare Leonardo in tantissimi modi, il rischio era quello di perdersi. L’idea è stata quindi quella di concentrarsi sul suo essere più intimo, su quelle che potevano essere le sue emozioni, i suoi pensieri, le sue difficoltà nel ritrovarsi ad essere un giovane genio in una società come Firenze.”
Lo spettacolo si focalizza quindi sull’interiorità di un ragazzo che ha cambiato la storia, ricostruendone quelle che possono essere state le glorie e le difficoltà, le lotte interiori.
“Leonardo soffre per la sua “diversità”. Essere dei grandi a volte significa essere anche molto soli, non tutti riescono a capirti.” Spiega l’autrice – “E’ una grazia e una condanna allo stesso tempo. Questo suo lato fragile lo avvicina molto ai giovani di tutti i tempi. Anche ai nostri: spesso essere diversi, anche se talentuosi, significa non essere capiti o emarginati dalla società.”
Sul palco, oltre al regista Andrea Minidio, che vedremo anche nei panni del maestro Verrochio, giovani attori varesini provenienti da diversi backgroud e scuole: Tommaso Fermariello, nel ruolo del giovane Leonardo, Filippo Castelli è il compagno di bottega Pietro, Gianni la Rocca è Lorenzo de Medici, Aurora Scarpolini, la giovane cortigiana, che vedremo poi cresciuta in chiusura di
spettacolo nell’interpretazione dell’attrice della Compagnia Bonomi Gloria Dusi.
“Particolari e originali saranno le scenografie dello spettacolo, di cui non vi anticipiamo molto per evitare l’effetto spoiler!” – anticipa il regista Minidio “Possiamo dirvi che sono state realizzate appositamente dal giovane artista Alessandro Bresciani, diplomato a Brera, dopo un attento studio al testo durante le prove. ” Lo spettacolo sarà accompagnato da musica rinascimentale dal vivo, grazie alla preziosa partecipazione del gruppo Atmosfera Ensamble: Marcello Serafini, Maurizio Mingardi, Laura Tenti.

L’ingresso sarà ad offerta libera fino ad esaurimento posti, ricordando che l’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto a G.A.F. Global Afghan Forum, un’associazione no profit che si occupa dell’istruzione e del sostengo nelle scuole in Afghanistan.
Info: stcv.varese@gmail.com

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Posted by on 4 Giugno 2019. Filed under Spettacoli&Cultura,Teatro,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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