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Varese Pride 2019, una settimana di eventi nel segno dei diritti e uguaglianza: ”Nessuno si dovrá piú sentire un emarginato”

VARESE, 8 giugno 2019- di GIANNI BERALDO-

Varese pride

La presentazione del Varese Pride 2019

Presenta questa mattina nella sala Giunta del Comune la nuova edizione del Varese Pride 2019 che si svolgerá a Varese il prossimo sabato 15 giugno.

Se la sfilata é il clou della manifestazione, a partire da questa sera (con lo spettacolo comico contro l’omofobia ”L’importanza di lavarsi presto”, in programma alla Sala Montanari dalle ore 20.30), saranno parecchie le iniziative messe in campo durante la prossima settimana legate al tema della diversitá (programma consultabile su www.varesepride.it).

Giunto alla quinta edizione il Varese Pride é un evento di taglio sociale oramai ben consolidato, nonostante le polemiche e ostacoli messe in campo da alcuni rappresentanti  precedente amministrazione comunale a guida centrodestra nei primi due anni dalla nascita del Varese Pride, pur decidendo alla fine di patrocinare la manifestazione.

Grazie alla volontá e tenacia di Arci Gay provinciale presieduto dal bravo Giovanni Boschini, che ha sempre creduto che anche Varese potesse divenire una piazza importante dove fare valere certi diritti, ora Varese Pride non é ”solo” una bella parata colorata e in qualche modo pure folcloristica, ma un qualcosa di piú. Molto di piú.

Varese-pride-boschini

In questi 5 anni infatti il numero di iscritti ad Arci gay é aumentato in maniera considerevole, cosí come i portavoce della comunitá LGBT che vogliono vivere ma soprattutto essere considerate persone ”normali” e non tacciate o umiliate nei posti di lavoro, nello sport e in ambito familiare.

Ognuno ha diritto a considerarsi ed essere considerato per la persona che si sente di essere, senza veli e deleterie ipocrisie. Ma la strada per raggiungere questo status é ancora lunga, basti pensare a quanto accaduto soli ieri a Londra dove due ragazze sono state malmenate si di un autobus urbano in quanto lesbiche.

Per questo Boschini e la sua associazione ha dato vita negli anni a qualcosa di grande, aprendo sportelli dedicati dove ognuno possa manifestare, finalmente libero da pregiudizi, tutta la sua voglia di essere una persona normale e non considerato un diverso.

Ma non solo. Arci Gay infatti offre pure consulenza legali gratuite, assistenza psicologica e tanto altro ancora utile ad un unico fine: essere considerati persone normali in ogni ambito della societá  civile, con la loro sessualitá e la loro voglia di vivere serenamente senza certi dogmi strillati dall’alto da chi, purtroppo, ha il potere politico e di condizionamento anche mediatico.

Per fortuna non é sempre cosí e i numeri dei manifestanti anche etero che ogni anno partecipano al Varese Pride sono decisamente in costante aumento.

Lo slogan di quest’anno é ”Diritti avanti a noi”, evento che ha ricevuto il patrocinio di ben 18 istituzioni con il Comune di Varese ente capofila che per tutta la settimana illuminerá Palazzo Estense con i colori dell’arcobaleno.

La Provincia a guida centrodestra con Antonelli presidente non ha invece concesso il patrocinio, ma francamente ci saremmo stupiti del contrario considerato la loro politica a livello nazionale su certi temi.

«Siamo molto contenti di potere organizzare ancora una volta un evento di questa portata-evidenza Boschini durante la presentazione alla stampa- Peccato peró che recentemente a livello mondiale l’Italia  sia scalata di due posizioni dal 32esimo al 34esimo posto, nella classifica dei Paesi con maggiori garanzie nel fare rispettare i diritti delle persone. Gran parte della colpa spetta sicuramente alla deleteria politica messa in atto da questo governo e da alcuni ministri che lo rappresentano, come ad esempio quello della Famiglia (Lorenzo Fontana, ndr) e lo stesso  Salvini  che su certe tematiche su certe tematiche  che non fanno altro peggiorare la situazione».

L’analisi di Boschini si sofferma sulle ancora troppe ingiustizie nei confronti della persone LGBT anche se qualcosa sta cambiando e piuttosto velocemente «ora stanno sempre piú emergendo atleti, come calciatori  ad esempio, gay o lesbiche  dichiarano apertamente la loro sessualitá senza piú freni inibitori. Cosí come le cose stanno cambiando anche nel mondo del lavoro dove sempre piú imprese si stanno dimostrando decisamente piú disponibili ad affrontare certe tematiche in modo aperto e senza piú conflittualitá o emarginazione. In altro tassello importante che porterá alla paritá dei diritti senza piú remore».

Luoghi di lavoro e omossessualitá.

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Giorgia Mocci responsabile Risorse Umane di Vodafone

In tal senso una grande apertura l’ha dimostrata il noto brand di telefonia e automotive Vodafone, anche quest’anno main sponsor di tutti gli eventi del Varese Pride, presente oggi con la responsabile Risorse Umane Giorgia Mocci «La nostra filosofia é che tutti i dipendenti possano stare bene ed essere rispettati. Da diverso tempo adottiamo dei criteri meccanismi che consentono il lavoratore di stare bene in primi con sé stesso, condizione fondamentale utile anche alla socializzazione e condivisione nei luoghi di lavoro. Ad esempio uno dei meccanismi adottati é quello del portale speak up (parlare, esprimersi senza remore, confidarsi ecc.., ndr), dove le persone possono confidarsi liberamente e anonimamente esternando i loro problemi, anche di tipo relazionale, con altri colleghi di lavoro come potrebbe avere un dipendente LGBT».

Peró, una bella novitá questa della Vodafone che a Varese possiede non solo diversi punti vendita per un totale di 330 dipendenti di cui 14o nel punto produttivo sito a Masnago.

Insomma le cose si stanno muovendo in ambito sociale anche se la reticenza nei confronti della comunitá LGBT é ancora parecchia.

La soglia di attenzione in tal senso deve rimanere alta e, come sottolinea l’assessore ai Servizi Educativi Rossella Dimaggio «finché vi sará una ragazza o ragazzo vilipeso per i suoi orientamenti sessuali, io saró sempre dalla sua parte».

Anche noi.

direttore@varese7press.it

 

 

 

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Posted by on 8 Giugno 2019. Filed under Sociale,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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