Provocazione: “A Saronno costruiremo la Torre Eiffel”

SARONNO, 10 luglio 2019-C’è chi la campagna per le prossime comunali saronnesi l’ha cominciata in anticipo (non si vuole dire troppo presto), c’è chi la comincerà in ritardo, chi non la comincerà proprio rendendosi conto di quanto sparute siano le sue forze, e infine chi la comincerà per tempo.
Chi l’ha già iniziata lancia sul tavolo da gioco un qualche progetto mirabolante, nobile, accattivante, tale da raccogliere il consenso  delle anime belle. Oppure cerca di coagulare il dissenso rispetto a un’amministrazione che aveva promesso alla città una limpida alba di vita, e invece l’ha immersa in un grigio  pomeriggio autunnale.
In ogni modo, si intravede una grande frammentazione di forze dovuta al pessimo teatro che i partiti nazionali hanno offerto ai saronnesi, più che indignati attoniti. I giri di valzer da un banco all’altro della sala Vanelli, con assessori defenestrati o riciclati, lettere accusatorie richieste e presto ottenute, dimissioni tattiche e quant’altro contempla il più rancido manuale della politica, orienteranno di certo parte dell’elettorato cittadino verso formazioni più agili e trasparenti, e soprattutto indifferenti alle sollecitazioni dei bramini  impegnati a curare gli interessi delle cordate che a loro fanno capo.
Insomma la campagna sarà in buona misura una disputa fra entusiasmo e improvvisazione da una parte, cinismo imbellettato di luoghi comuni dall’altra.
Bisognerà naturalmente andare oltre questi opposti atteggiamenti, armonizzando indipendenza e  concretezza, fantasia e buon senso. Quel buon senso che sconsiglierebbe di promettere la torre Eiffel, magari più alta dell’originale.

Alfonso Indelicato

Consigliere comunale a Saronno