Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Notte di San Lorenzo, osservazioni stelle cadenti dal parco di Villa Milyus

VARESE, 8 agosto 2019-Si avvicina la notte dei desideri, la notte delle stelle cadenti. La tradizione popolare vuole che la pioggia di meteore si verifichi nella notte dedicata al martire San Lorenzo, il 10 agosto; in realtà il picco massimo è osservabile tra il 12 e il 13 agosto.

Gli esperti ci dicono che si potrebbero osservare anche 100 meteore all’ora…un numero davvero impressionante! Bisogna però tener presente che è necessario spostarsi in un luogo veramente buio, lontano dalle forti luci delle città, guardando verso Nord/Nord Est, verso la costellazione del Perseo. Purtroppo quest’anno la presenza della Luna crescente non aiuterà certo le osservazioni. Osservare anche sola una di queste scie luminose è sempre un’emozione. Oggi ben sappiamo che sono piccoli frammenti una volta appartenuti ad una cometa chiamata Swift-Tuttle: la cometa, nel suo percorso intorno al Sole, ha lasciato dietro di sé pezzettini di ghiaccio, sassolini, polveri.

Per chi volesse saperne di più, la Società Astronomica “G.V.Schiaparelli” organizzerà la consueta “Notte delle stelle cadenti” presso il parco di Villa Mylius del Comune di Varese lunedì 12 agosto a partire dalle ore 21. Verrà tenuta una conferenza dal fisico Fabrizio Toia e si potrà poi andare a caccia di stelle cadenti. La manifestazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione (il numero massimo di accessi consentiti nel parco, per ragioni di sicurezza, è di 500 persone).

La Terra a metà agosto di ogni anno si immerge in questa fascia di detriti che entrano nella nostra atmosfera e si bruciano regalandoci lo spettacolo tanto atteso. Ai giorni nostri si usa collegare la meteora ad un desiderio; nel passato invece queste scie luminose avevano altri significati: nel Medioevo si pensava fossero le anime dei defunti in viaggio dal Purgatorio al Paradiso; ancora prima, al tempo dei Romani, le stelle cadenti venivano ritenute dei toccasana per risolvere malattie degli occhi e addirittura per curare verruche e calli. Anche la cultura indù dava un significato ultraterreno a queste luci: anche per loro erano anime in viaggio, questa volta per reincarnarsi in qualche altro essere vivente sulla Terra, mentre nell’antica Persia erano raffigurate come il simbolo del caos al cospetto dell’immutabilità e perfezione della notte stellata.

Ma da dove nasce la tradizione di collegare la visione di una stella cadente ad un desiderio? La parola “desiderio” deriva dal latino “de sidera” che significherebbe, secondo alcuni studiosi, “stare sotto le stelle ed attendere”. Nel De Bellum Gallico di Cesare i “desiderantes” erano i soldati che, dopo aver combattuto durante il giorno, calata la notte si mettevano a contemplare le stelle aspettando i compagni non ancora tornati dalla battaglia, esprimendo il desiderio di vederli sani e salvi. Come sempre, ogni volta che osserviamo il cielo ci rendiamo conto che esso è uno scrigno infinito di storie, curiosità, mitologie. Una ricchezza culturale inestimabile che purtroppo cancelliamo con l’uso indiscriminato dell’illuminazione notturna.

Raccomandiamo di portare una coperta o telo per sedersi per terra…e buone osservazioni a tutti!

image_pdfimage_print
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Posted by on 8 Agosto 2019. Filed under Tempo Libero,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.