Vicenda ”Angeli e Demoni”, Movimento Nazionale per la Sovranitá chiede a Regione Lombardia commissione d’inchiesta

MILANO, 12 agosto 2019-La vicenda ”Angeli e Demoni” desta serie preoccupazioni su un fenomeno che potrebbe non essere circoscritto alla solo Bibbiano. Bambini strappati ai loro genitori, famiglie problematiche che invece di ricevere aiuto sono state accusate di delitti mai commessi anche grazie ad assistenti sociali a volte compiacenti.

In attesa che vengano appurati i dettagli ed emergano le responsabilità dei singoli componenti di un sistema ben rodato, il Movimento Nazionale per la Sovranità, Coordinamento Regionale, ritiene necessario istituire in Regione Lombardia una Commissione di inchiesta sugli affidi ed, in particolare, sulle procedure utilizzate da psicologi e assistenti sociali per refertare i casi di abuso, di violenza e di abbandono.

Il rispetto delle procedure, cristallizzate nella Carta di Noto giunta ormai alla IV edizione, è l’unica garanzia per un’audizione del minore che non sia suggestiva e non consenta l’alterazione o la costruzione del ricordo. Non è un caso se Claudio Foti, lo psicologo al centro dell’inchiesta di Bibbiano, più volte ha espresso pubblicamente la sua contrarietà a considerare la Carta di Noto come un dogma assoluto.

Lo stesso Foti su “Il quotidiano dell’infanzia inascoltata” in un articolo del 4 giugno 2018 ha definito la Carta di Noto come “Vangelo Apocrifo” che tenderebbe “ a scoraggiare la possibilità che un esperto possa utilizzare un approccio empatico alla presunta vittima di abuso”.

Compito della Commissioni di inchiesta deve essere proprio quello di riprendere tutte le procedure di affido, di revoca della potestà genitoriale ma anche tutti i procedimenti penali aventi ad oggetto i minori come parti offese al fine di verificare in quanti casi gli assistenti del giudice non hanno rispettato la Carta di Noto in modo da poter stilare una statistica dei casi di violazione delle regole nonché di poter indicare quali siano gli psicologi che hanno agito in totale sfregio delle “buone prassi”. Nel caso Bibbiano è emerso il legame forte tra i funzionari dello Stato e la onlus Hansel e Gretel per l’affido a terzi dei bambini sottratti illegalmente. Pertanto la Commissione di inchiesta deve inoltre evidenziare eventuali conflitti di interesse tra le figure istituzionalmente preposte all’analisi delle situazioni di difficoltà e le “case famiglia” che accolgono i minori sottratti alle famiglie.

Riteniamo assordante il silenzio dei media sui fatti di Bibbiano. Vi è il tentativo di circoscrivere il tutto a un caso isolato e si tenta di far calare il silenzio sulla vicenda, cercando di ridurla soltanto ad un singolo ed isolato caso. La politica assuma su di sè il compito di verificare se sia realmente un caso isolato o se esista una prassi diffusa che, in spregio ad ogni regola, ritiene di poter svolgere la propria attività con un approccio “empatico” e non scientifico. Per questo è indispensabile la costituzione in Regione Lombardia di una Commissione d’inchiesta sulle pratiche di affido.

Il Direttivo Regionale

Movimento Nazionale per la Sovranità

Coordinamento Regionale Lombardia