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Fermato il presunto mandante dell'attentato contro il comandante dei carabinieri di Porto Ceresio.

Varese, 6 febbario 2011 – Tre proiettili per tre multe. Sarebbe questo il movente del doppio attentato compiuto nelle notti del 25 e 26 novembre 2007 contro il comandante dei carabinieri di Porto Ceresio. In quelle due occasioni furono esplosi ogni volta tre colpi di arma da fuoco e uno di questi penetro’ nell’alloggio conficcandosi nel muro ma anche sfiorando la figlioletta del maresciallo. Se gia’ si e’ arrivati alla condanna in secondo grado degli esecutori materiali, a tanti anni di distanza le indagini coordinate dal sostituto Tiziano Masini della Procura di Varese hanno portato nelle ultime ore al fermo anche del presunto mandante, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in tentato omicidio ripetuto firmata dal Gip Cristina Marzagalli. Si tratta di Gianluca Salzano, residente a Porto Ceresio e noto in zona come organizzatore di servizi di security in alcuni locali pubblici del Ticino oltre che servizi di ‘scorta’ per noti personaggi.
Secondo quanto raccontato oggi in conferenza stampa dagli investigatori, il maresciallo Sambataro ebbe il solo torto di aver inflitto a Salzano nei mesi precedenti il doppio agguato, tre multe per infrazioni al codice della strada sottoponendolo, fra l’altro, anche a obbligo di presentarsi in caserma per la firma del registro delle presenze. Contravvenzioni e provvedimento che Salzano avrebbe mal digerito e per questo avrebbe chiamato Gianluca Dattilo, buttafuori, incaricandolo di sparare tre colpi d’arma da fuoco contro la caserma dei carabinieri. Dattilo, fra l’altro e’ stato condannato in via definitiva negli anni scorsi per un un tentato omicidio a Sesto Calende, sempre nel Varesotto. Per portare a termine l’incarico, il buttafuori si sarebbe fatto aiutare da Alan Capuano, esperto ladro di auto. Anche quest’ultimo per i due attentati e’ stato condannato (pena definitiva) per tentato omicidio. Ad incastrare il presunto mandante sarebbe stato un tentativo di estorsione ai suoi danni ordino da Dattilo che, attraverso un giro di conoscenti, dal carcere avrebbe minacciato di ‘spifferare tutto’ se non avesse pagato 20mila euro.
L’uomo si dichiara totalmente estraneo ma contro di lui ci sarebbero le dichiarazioni di Capuano. Ci sarebbero poi i tabulati telefonici che dimostrerebbero contatti tra Dattilo e Salzano. (AGI) Co1/Car

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Posted by on 06/02/2011. Filed under Cronaca,Provincia,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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