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150esimo Unità d'Italia. Secondo il movimento "Italia Unita" è arrivato il momento di fare bilanci.

Roma, 17 marzo 2011– Gli anniversari sono sempre l’occasione per fare bilanci e/o resoconti di cosa è stato fatto e soprattutto di quanto bisogna ancora fare.

Anche per l’Italia che oggi, giovedì 17 marzo, festeggia i suoi 150 anni è arrivato il momento di fare bilanci.

Noi riteniamo che molta strada è stata fatta, soprattutto dalla seconda metà dell’ottocento ad oggi, abbiamo attraversato momenti sicuramente neri e bui( si pensi al ventennio del regime fascista) dal quale ci siamo affrancati con un orgoglio ed una volontà popolare  ferma  e solidale dalla quale è nata la nostra Repubblica.

Dal  momento in cui il popolo decise di scegliere la Repubblica al posto della Monarchia, è iniziata una grande marcia di riscatto e di risollevamento economico dalla grande povertà post-bellica che ci ha permesso di assumere e di raggiungere traguardi e obiettivi mondiali di primaria importanza senza tralasciare una crescita del livello di scolarizzazione di massa e di cultura in generale senza pari forse nel mondo. Tutto questo è avvenuto, principalmente negli ultimi 50 anni. Oggi che festeggiamo i 150 anni di questo dobbiamo essere orgogliosi ma con la consapevolezza che c’è ancora molto da fare, soprattutto nei diritti di cittadinanza e nella gestione del territorio.

Proprio in questi giorni , il terremoto in Giappone e le sue conseguenze stanno dimostrando che una gestione dissennata del territorio( il territorio giapponese è pieno di centrali nucleari), dove l’unico metro di misura è il profitto degli appalti miliardari senza nessuna attenzione  all’uomo ed all’ambiente che lo circonda, sta procurando un vero rischio  di inquinamento dal nucleare alla nazione Giappone ma con conseguenze apocalittiche a tutto il Pianeta terra. Quindi sempre di più dobbiamo governare il territorio con rispetto ambientale.

L’altro aspetto riguarda la crescita dei diritti civili e di cittadinanza sia degli Italiani che degli altri cittadini. Negli ultimi tempi troppo spesso, la Politica ha parlato un linguaggio astruso e lontano dai bisogni dei cittadini, che siano automobilisti, che siano malati, che siano imprenditori od operai, che vengono continuamente abbandonati, vessati ed impoveriti nei servizi e nelle assistenze. Troppo spesso chi arriva in questa nazione non trova trasparenza nelle procedure, chiarezza negli obblighi e questo porta ad un comportamento poco cristallino anche nei doveri.

Ad oggi che l’Italia Unita compie 150 anni noi dobbiamo dire basta a tutto questo, cominciando ad ancorare questa nazione alle principali ed avanzate nazioni del mondo dove il cittadino è rispettato ed accompagnato nelle sue varie e diverse fasi della vita. A coloro che vengono in Italia per avere una speranza di vita migliore del paese da cui sono emigrati dobbiamo assisterli nella intera gamma dei diritti con la consapevolezza che tutto questo si può avere coniugato ad un impegno di pari grado nel rispetto degli usi, i costumi e le leggi della nostra Italia.

Solo se lavoreremo , tutti insieme, ad un reale miglioramento e sviluppo della nostra nazione , avremo reso onore al sacrificio del Comandante Giuseppe Garibaldi e dei suoi Mille e a tutti coloro che negli anni, dal 1861 in poi, si sono prodigati a farci trovare una nazione moderna ed avanzata.

Il Presidente Nazionale    Antonio Turdò

COORDINATORE  REGIONE  LOMBARDIA

FRANCO  FIDANZA

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Posted by on 17 Marzo 2011. Filed under POLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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