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L'azienda Area Spa avvia la procedura di mobilità per 41 lavoratori: i sindacati non ci stanno.

Vizzola Ticino (Va), 29 marzo 2011- AREA Spa, tra i principali operatori del settore dei sistemi informatizzati a supporto delle attività d’intercettazione legale delle comunicazioni, è un’azienda con 117 dipendenti  situata a Vizzola Ticino (Va), vicino all’aeroporto di Malpensa.

Il 3 febbraio ha avviato la procedura di mobilità per 41 dipendenti, i motivi che hanno determinato l’attuale situazione sono imputabili, secondo l’azienda, alla grave situazione di recessione in atto e che interessa, con crescente intensità il settore delle intercettazioni legali delle comunicazioni.

La crisi che ha colpito la società è influenzata anche dalla pratica invalsa nei proprio clienti, ( esclusivamente autorità giudiziarie), di un continuo ribasso del prezzo. Ribassi che partono dal 30% e che arrivano fino al 50% con effetto retroattivo dei contratti in essere e su prestazioni già effettuate.

Ribassi che non seguono una logica di una qualsiasi tipologia di mercato, ma sono frutto di indicazioni ben chiare, date dal Ministero della Giustizia, di risparmio “cieco” indipendentemente dalla qualità del prodotto né tanto meno dalla quantità e serietà del servizio offerto.

AZIENDA che svolge un servizio a livello nazionale ed internazionale, per la realizzazione, la progettazione,  l’analisi e la distribuzioni di software e hardware destinati alla tutela della sicurezza degli Stati.

AZIENDA che come qualità di servizi si dice sia tra le migliori d’Italia e che lavora per le Procure che, negli ultimi anni, hanno contrastato la malavita organizzata  con risultati che lo stesso Maroni, Ministro dell’Interno, ha più volte  elogiato.

AZIENDA che però:

mentre dà un enorme contributo, attraverso un servizio competente, a conseguire i positivi risultati alle Procure e agli organi preposti per contrastare la criminalità organizzata, viene dimenticata senza nessun sostegno lasciando che licenzi, unilateralmente, 41 dipendenti, con alta professionalità.

Nonostante si avvicini sempre di più l’Expo 2015 evento che, come da numerose denunce da rappresentanti delle Istituzioni, a pericolo di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti che si apprestano a partire.

Le OO.SS. (CGIL, CISL, A.L.COBAS-CUB), che stanno portando avanti le trattative, unitamente ai lavoratori, sono determinate a contrastare i licenziamenti e a verificare tutte le possibilità alternative per la salvaguardia del posto di  lavoro.

Non sono escluse mobilitazioni sul territorio, per invitare a riflettere e a sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica.

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Posted by on 29 Marzo 2011. Filed under Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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