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Le sculture rosse dell’artista Tomaino da aprile esposte in Piazza Montegrappa.

Varese, 30 marzo 2012-L’esposizione Sculture rosse in città si sviluppa nel cuore di Varese, in piazza Montegrappa dove trovano ospitalità, dal 14 aprile al 3 giugno, otto grandi sculture dell’artista ligure.

Il progetto elaborato dall’architetto Mario Botta mette in comunicazione tra loro i soggetti chiave dell’intera produzione di Tomaino. Italo, Leggera, Cimbello, Houdini, Mano e altre opere realizzate in ferro dipinto animeranno il centro cittadino. L’intero spazio della piazza, dalle rigide linee care all’architettura di regime, è trasformato in un contesto brillante e giocoso.

“Le sculture di Tomaino sembrano apparentemente semplici, ma in realtà derivano da una intelligenza complessa” – ha affermato Botta – “quest’intervento darà forza alla città”.

A differenza delle altre località, come Genova, La Spezia e Pietrasanta dove l’artista ha esposto le sue grandi sculture dislocandole nel tessuto urbano della città, a Varese le opere saranno tutte raggruppate in un unico ambiente.

Un luogo chiave per la vita dei varesini, che si trasforma in un teatro dove degli attori – tinti di rosso – narrano la loro storia. Una storia che affascina grandi e piccoli che coinvolge ed emoziona.

Non mancheranno anche delle sculture luminose, realizzate con resine di vetro, a far brillare la piazza da siti insoliti.

Il percorso prosegue idealmente dal centro città allo Spazio Lavitdi via Uberti, dove in contemporanea si può visitare la mostra I conti del carbonaio. Un’esposizione, curata da Laura Orlandi, che raduna pitture, sculture e opere grafiche realizzate da Tomaino.

Un ricco allestimento presenta le varie fasi del percorso dell’artista ligure dove emergono i simboli che contraddistinguono un linguaggio unico e originale.

Ricordi di infanzia si mescolano all’attualità, archetipi di un tempo passato ritornano al presente.

La forza della materia traspare anche nei dipinti che si caratterizzano per una forte espressività. La linearità del ferro, che sembra freddo a un primo sguardo, lascia spazio alla carica emotiva nelle opere a parete.

 

La mostra è sponsorizzata da FICEP spa  Gazzada Schianno  e UBI Banca Popolare di Bergamo.

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Posted by on 30 Marzo 2012. Filed under Spettacoli&Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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