Milano, 6 maggio 2012 – “Non rifarei le vacanze che ho fatto nel 2008 e 2009. Sono andato due volte ai Caraibi, a mie spese, non in alloggiamenti
faraonici. Guadagno meno di 100mila euro netti all’anno e mi sono permesso questa vacanza da 5 mila euro: non lo rifarei, soprattutto considerato il momento di crisi che impone a tutti sobrieta”. Lo afferma il governatore della Lombardia Roberto Formigoni in un’intervista al Corriere della Sera. “Noi ciellini preferiamo rischiare di sbagliare, piuttosto che stare fermi e immobili a bordo campo, perche’ la societa’ ha bisogno di chi fa politica”, dice Formigoni, “posso aver sbagliato e ho sbagliato tante volte, ma non mi pento di essermi misurato con questa sfida”. In merito alla sanita’, “la Lombardia e’ il regno della liberta’ e i medici lombardi non sentono Formigoni come un dittatore”, dice il governatore, che ridimensiona il ruolo dei ciellini nel settore. “Su 53 posizioni apicali – sottolinea – soltanto 6 sono affidate alle persone della fraternita’”.
Formigoni parla anche del suo ruolo nella Regione Lombardia: “Sento l’esigenza di avviare una revisione radicale delle politiche regionali che abbiamo messo in piedi”, dichiara. “Dobbiamo ripensare il modo di fare amministrazione pubblica ai tempi della crisi: abbiamo meno risorse e piu’ domande di aiuto”, conclude Formigoni. (AGI) .