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Terremoto in Emilia Romagna: tre morti e un disperso. Scossa sentita anche nella nostra provincia.

Varese, 20 maggio 2012– Forte scossa di terremoto in tutta l’Emilia Romagna alle 4 di questa mattina, con magnitudo 6. Terremoto che ha causato la morte di tre operai che stavano facendo il turno di notte e di una donna forse colpita da malore. Da segnalare anche un disperso. Le vittime sono due operai italiani, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, che lavoravano al reparto monocottura della Sant’Agostino Ceramiche, dove e’ crollato il tetto della fabbrica, mentre la terza vittima è un operai 29enne marocchino che lavorava Lavorava alla Ursa, azienda di Ponte Rodoni produttrice di polistirolo espanso, e il suo turno sarebbe terminato alle5. L’uomo è stato colpito in testa da una trave. Una donna di 37 anni e’ morta invece a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese, probabilmente a causa di un malore provocato dallo spavento.

Il terremoto ha colpito tutto il Nordest, ma è stato rilevato anche dal centro geofisico prealpino di Varese, con una scossa abbastanza importante che però pare non avere causato danni.

Oltre alle vittime tanti i danni invece in tutta l’Emilia. Soprattutto i beni architettonici di Finale Emilia ad aver pagato il prezzo della forte scossa. E’ venuta parzialmente giù la torre dell’ Orologio, sede del Municipio, il mastio della Rocca cittadina, il campanile del cimitero monumentale, praticamente raso al suolo,la Torredei Modenesi, di cui è rimasta in piedi solo una facciata. Macerie sono un po’ ovunque nelle strade di Finale, per caduta comignoli e tegole. Ci sono difficoltà nelle telecomunicazioni, ma il paese è tranquillo ed è presidiato dalle forze dell’ordine, che hanno steso cavi biancorossi le zone vietate all’accesso o quelle pericolose. Anche l’ospedale di Finale è stato evacuato.

A San Felice e’ crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti piu’ gravi e i neonati anche dall’ospedale di Mirandola. Ingenti danni anche nel Ferrarese, dove sono stati segnalati alle forze dell’ordine e alla Protezione civile numerosi crolli di edifici storici e case coloniche.Danni lievi a palazzi e ad alcune chiese nel Bolognese. A Crevalcore è crollata in strada la guglia con la croce posta in cima al campanile della chiesa parrocchiale del paese. Anche in alcuni edifici di San Giovanni in Persiceto e Malalbergo sono state rilevate crepe e piccoli crolli.

redazione@varese7press.it

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Posted by on 20 Maggio 2012. Filed under Cronaca,Varese,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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