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La Lega Nord strizza l’occhio al Canton Ticino pensando al congresso. Un nervoso Maroni oggi al convegno varesino.

pdf La Lega Nord strizza locchio al Canton Ticino pensando al congresso. Un nervoso Maroni oggi al convegno varesino.print La Lega Nord strizza locchio al Canton Ticino pensando al congresso. Un nervoso Maroni oggi al convegno varesino.

Varese, 27 maggio 2012- di DAVIDE PAGANI-

A una settimana dalla batosta elettorale, in attesa del congresso lombardo previsto per il prossimo weekend, la Lega Nord guarda alla Regione Insubrica e alle possibilità di accordi economici e di gestione comune del territorio e dei servizi con il Canton Ticino.

Bianchi Gobbi Macchi Mascetti Maroni Galli Fontana 320x240 La Lega Nord strizza locchio al Canton Ticino pensando al congresso. Un nervoso Maroni oggi al convegno varesino.Questo il tema del convegno che ha chiuso la sesta edizione del Festival dell’Insubria e, che ha visto protagonisti di primo piano quali l’onorevole Roberto Maroni, segretario in pectore del Carroccio, Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi a completare la batteria di politici italiani che hanno dialogato sul tema, con Giordano Macchi consigliere comunale di Lugano e Norman Gobbi, consigliere di Stato del Canton Ticino. Presenti, fra gli altri anche il senatore Fabio Rizzi e Max Ferrari, leader di Lombardia Autonoma.

“L’Insubria è una grande possibilità ed opportunità per la Lombardia e certamente è utile-sottolinea Maroni- fornire in maniera organica tutti i servizi di cui i comuni hanno bisogno: esistono molti modelli in Europa di macro regioni di questo tipo ed è verso quelle realtà cui dobbiamo guardare”. Un Maroni apparso a tratti nervoso e abile nello svicolare le domande sull’imminente congresso “di questo non parlo” ma ugualmente pungente verso il governo Monti “il governo delle tasse”. Di fatto, per la Lega Nord si è in una fase estremamente delicata, pur con l’investitura a unico candidato (Maroni appunto) alla successione di Bossi, c’è attesa per la sfida per il congresso lombardo dove Matteo Salvini, maroniano doc, si troverà a confrontarsi con il sindaco di Lazzate e bossiano di ferro Cesarino Monti, per una conta dei voti che potrebbe non essere così scontata verso l’europarlamentare lombardo, per la segreteria milanese

Certamente nell’ottica della collaborazione federale, la debacle della Lega Nord seguita allo scandalo Belsito avrà destato preoccupazione anche oltre confine “Noi siamo interessati a collaborare con la Lega Nord per quanto riguarda il percorso federale -ribadisce Norman Gobbi- certamente abbiamo seguito le vicende politiche ma sono “affari loro”e crediamo che ora ci possa essere, nell’organizzazione del partito, una maggior attenzione per non commettere gli errori del passato o dare grandi responsabilità a chi non le meritava.”

Quanto alla macroregione insubrica è vista di buon occhio anche da parte elvetica “ci sono già oggi in Europa macroregioni che collaborano fra loro ed è necessario che si vada verso la delega precisa delle competenze territoriali”. Più difficile, come ipotizzato da alcuni, un annessione lombarda al Ticino od alla Confederazione Elvetica” generalmente la popolazione attraverso referendum ha sempre respinto, anche recentemente per un altro caso, situazioni di questo genere tuttavia siamo favorevoli al percorso della regione insubrica”.

Norman Gobbi 240x320 La Lega Nord strizza locchio al Canton Ticino pensando al congresso. Un nervoso Maroni oggi al convegno varesino.

Norman Gobbi

In attesa di portare avanti il macro progetto regionale la Lega si scontra con la dura realtà dei fatti “dobbiamo proprio ripartire dai congressi- afferma il senatore Rizzi- ritrovare il giusto equilibrio interno al partito per ridare slancio al movimento”.

Un Carroccio che sembra isolato e bisognoso di manutenzione”dovremo utilizzare quest’anno che ci separa dalle politiche-continua l’esponente leghista- per ricostruire il movimento e porci come alternativa seria a questo governo che sta affamando la gente per rimettere al centro la questione settentrionale”. Una Lega che dopo avere corso in solitaria le amministrative potrebbe bissare la cosa anche il prossimo anno “nessun dialogo od alleanza sono possibili né con il PdL nè con le forze che sostengono Monti- conclude Rizzi- siamo consapevoli di dover fare ripartire La Lega ma c’è tempo per farlo in modo ottimale e la corsa solitaria ci ha sempre premiato.”

Anche Varese, nel quadro nazionale di rinascita padana, dovrà prepararsi al congresso”bisogna tornare alla Lega scelta dalla base dei militanti- chiosa Bianchi- anche qui a Varese dove l’elezione di Canton è stata tutto meno che l’espressione del popolo leghista”.

Davide Pagani

redazione@varese7press.it

Posted by on 27/05/2012. Filed under Varese,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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