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Recupero area ex Calzaturificio Borri: ma gli architetti servono? Replica dell’Ordine di Varese.

borri 320x204 Recupero area ex Calzaturificio Borri: ma gli architetti servono? Replica dellOrdine di Varese.Varese, 19 giugno 2012 - In base alle polemiche sorte su alcuni organi di informazione, riguardante il recupero architettonico dell’area ex Calzaturificio  Borri di Busto Arsizio, l’ordine degli architetti varesini ha voluto giustamente replicare «Sugli sviluppi relativi al progetto di riqualificazione dell’Ex Calzaturificio Borri – commenta Laura Gianetti, presidente dell’Ordine Architetti di Varese – ritengo debba essere fatta chiarezza»

Ricordiamo come è iniziata la vicenda: lo scorso mese di aprile, l’alzata di scudi dell’Ordine Architetti di Varese, congiuntamente con quello degli Ingegneri causata dal bando indetto da Agesp Servizi per la riqualificazione dell’Ex calzaturificio Borri. L’intervento del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli era stato determinante per sbloccare la situazione.

I due ordini professionali, che avevano a suo tempo avanzato ad Agesp Servizi richieste di modifiche del documento, rimaste inascoltate, avevano di fatto diffidato i propri iscritti dal partecipare al bando di recupero dello storico edificio. Motivo della drastica decisione la scarsa chiarezza del documento, ritenuto lesivo nei confronti dei professionisti stessi.

«Successivamente si è svolto un incontro tra Ordine Architetti, Ordine Ingegneri e Agesp. Dato che l’azienda di servizi non scendeva a patti, abbiamo deciso di effettuare una prima fase senza l’obbligo della presenza dei tecnici lasciando ampio spazio alla cittadinanza. Quindi, una fase interlocutoria con la città per chiedere quale tipo di funzione per quell’edificio apprezzerebbe in quel luogo. In un secondo tempo, nella definizione del progetto la città di Busto ha promesso la definizione tecnica attraverso un concorso di idee/progettazione. Non è vero, quindi, come si legge nell’articolo sopra citato, che l’architetto non sarà più necessario…».

«Più volte l’Ordine degli Architetti di Varese ha rimarcato l’importanza del “concorso di idee”, strumento al quale secondo noi le Amministrazioni pubbliche dovrebbero ricorrere ogni qualvolta si desidera intervenire nell’ambito urbanistico/edilizio/architettonico delle città amministrate. Un esempio? Il Comune di Luvinate, che ha recentemente accolto e premiato ex aequo tre progetti di riqualificazione del centro cittadino, proprio utilizzando questo importante strumento che apre a tutti i soggetti interessati la possibilità di apportare il loro contributo specialistico».

 

 

pdf Recupero area ex Calzaturificio Borri: ma gli architetti servono? Replica dellOrdine di Varese.print Recupero area ex Calzaturificio Borri: ma gli architetti servono? Replica dellOrdine di Varese.
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