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Oggi nasce ufficialmente la Lega di Roberto Maroni unico candidato alla segreteria federale.

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Milano, 30 giugno 2012 - Nasce ufficialmente la Lega di Roberto Maroni. L’era Bossi finisce per sempre. Al via il quinto congresso federale della Lega Nord. Dopo 10 anni (l’ultimo congresso federale e’ del 2002) al forum di Assago, oggi e domani, 630 delegati sono chiamati alla scelta del nuovo segretario dell’era post Bossi. Roberto Maroni e’ ufficialmente l’unico candidato alla segreteria federale. Dal palco alle 11, il presidente del congresso, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato la chiusura dei termini per la presentazione delle candidature a segretario e per il rinnovo del consiglio federale. Secondo quanto si apprende, l’unica candidatura presentata e’ stata quella di Roberto Maroni “con il vincolo che deve essere passata al vaglio della verifica firme come per tutte le candidature”. Il voto sara’ domani ma a questo punto, non essendoci candidature alternative, e’ probabile che si proceda per acclamazione. C’era tempo fino alle 11 per la presentazione delle candidature, ma non ne e’ stata formalizzata nessuna (per ogni candidatura servono 120 firme a sostegno). Nella giornata di oggi, interventi dei capigruppo regionali e dei segretari nazionali. I big parleranno domani, Umberto Bossi per primo. I delegati voteranno il nuovo segretario e il rinnovo del consiglio federale domani ma Maroni unico candidato verra’ eletto per acclamazione. Al Forum il verde padano domina: dietro il palco, come sfondo la scritta ‘Congresso federale della Lega per l’indipendenza’ e lo slogan in verde ‘Per l’Europa dei popoli’ e al fianco l’immagine di Alberto da Giussano. Unico striscione, ‘grande Bobo’, del movimento dei giovani padani della Valtellina. Presiede l’assise, Giancarlo Giorgetti, presidente della Lega lombarda. “La battaglia indipendentista continua, il nuovo segretario, chiunque sia, se lo ficchi bene nelle orecchie”. Cosi’ Mario Borghezio ha presentato la sua mozione, intervenendo al congresso federale della Lega Nord. L’europarlamentare leghista ha spiegato che la mozione “riprende il giuramento di Venezia”. “Tutti uniti, padani con le palle, minacciosi verso Roma, non schiavi di Roma”, ha chiesto alla platea, ancora mezza vuota. Borghezio ha poi criticato la “Lega romana, di governo”, che, negli anni scorsi, a suo avviso, si e’ mostrata “un po’ deboluccia sul tema del contrasto all’immigrazione clandestina”, una “voce flebile”. Una critica che e’ sembrata diretta all’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, probabile candidato unico a segretario federale, che, pero’, non ha mai nominato. “Non siamo e non saremo mai democristiani, noi siamo figli di puttana”, ha detto Borghezio, dicendosi “orgoglioso di essere un ‘baluba’”. “Caro segretario noi ti saremo leali, ma sull’indipendentismo ti romperemo sempre i coglioni”, ha concluso.(AGI)

Posted by on 30/06/2012. Filed under Politica,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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