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Lettera: “Basta con la “Cristianofobia”, basta con il genocidio d’innocenti”.

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Varese, 4 luglio 2012-L’assassinio di un  essere umano giustificato da motivi religiosi fa risaltare che del significato del messaggio religioso non si è capito assolutamente nulla. Il rispetto della vita umana è a fondamento di qualsiasi religione e mascherare espressioni di violenza e intolleranza per scopi religiosi è un falso ideologico.

Il genocidio dilagante che si sta perpetuando  nei confronti delle minoranze cristiane e di altre religioni dovrebbe suscitare allarme a tutti i livelli; nessuno escluso! Che si eviti di ravvivare ulteriori violenze ammorbidendo l’informazione è comprensibile; meno comprensibile il fatto che lo si faccia per evitare ritorsioni che complichino rapporti internazionali. La “cristianofobia” è indecente e non bisogna avere timore a urlarlo.

Che estremisti islamici, in nome di ideologie più politiche che religiose, vogliano creare forti tensioni che creino divisioni profonde fra gli islamici e le altre religioni è fatto certo, ma non è accettabile che le altre religioni non vengano difese a spada tratta da tutti; anche dai laici.

In verità, da parte di laici e agnostici, si nota un accentuarsi delle critiche verso la religione cristiano-cattolica anche nel nostro Paese, con tutte le doverose differenze del caso, che si esprime anche con  offese e delegittimazioni nei confronti dello stesso Papa in rifiuto di suoi pensieri che vogliono condannare azioni della società civile in antitesi con i dettami della Chiesa.

La guerra globale contro i cristiani non è convenzionale e incarna un risentimento anticristiano che oltrepassa razze, territori e culture rendendo i cristiani insicuri ovunque per mancanza di qualsiasi protezione. Domandiamoci cosa potrebbe mai accadere in paesi  dove si sta avviando una rapida ascesa di movimenti radicali islamici? Dovremo “abituarci” a intimidazioni e massacri come accadde con l’Olocausto facendo finta di non vedere e di non sentire?

Se è vero e doveroso che i governi dell’occidente devono attivarsi per proteggere le minoranze mussulmane permettendo loro di lavorare e pregare in piena libertà e senza alcun timore, perché questo è il parametro di distinzione di una società libera, è altrettanto vero che devono porsi il problema di come difendere le minoranze religiose nei paesi dove tale libertà non esiste.

Va impedito, a tutti i costi, che si crei una divisione fra cristiani e mussulmani in quanto questo è l’obiettivo dei fondamentalisti islamici e pertanto occorre aprire un dialogo costante e duraturo con i musulmani  emancipati fornendo loro aiuti, anche economici e di sviluppo,  per permettergli di dissociarsi in modo netto e costruttivo da chi li vuole relegare in una realtà che riesce a prevalere solo con la violenza e l’oppressione.

Alessandro Milani

 

Posted by on 04/07/2012. Filed under Lettere Al Direttore,Sociale,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

4 Responses to Lettera: “Basta con la “Cristianofobia”, basta con il genocidio d’innocenti”.

  1. Valerio Broggini Rispondi

    13/07/2012 at 22.09

    Sinceramente, guardando la storia millenaria del cristianesimo, non riesco a provare alcuna pena per questa religione, con tutte le sventure che essa ha portato e che continua a portare all’umanità.
    Va anche precisato che l’antagonismo con la cultura islamica è dovuto proprio all’opera del cristianesimo, che, nel corso dei secoli, con massacri e crociate, ha determinato un vero e proprio solco tra l’Europa occidentale e il mondo magrebino.
    Anche le recenti stragi di cristiani non riescono ad impietosirmi, dal momento che proprio i cristiani hanno più volte massacrato e depredato la cultura araba nel corso dei secoli; ancora oggi i preti invadono le terre dell’Africa, con la scusa delle missioni, per fare i loro comodi e dominare la popolazione attraverso una sorta di neo-colonialismo ipocrita e vigliacco.
    Pertanto non mi associo a questo tardivo ed opportunistico piagnisteo, quando si è fatto per secoli (e ancora si fa oggi) “carne per porci” sotto il nome di una religione che più ipocrita e crudele di così non si può.
    L’Islam, pur essendo anch’esso un monoteismo, e per questo motivo purtroppo anch’esso strumento di prevaricazione, può vantare comunque un substrato culturale di maggior rispetto, le cui origini risalgono sino all’Antico Egitto dell’Epoca Faraonica.

    Distinti saluti.

    • JoJo Rispondi

      19/04/2014 at 22.09

      Se guardiamo sempre al passato credo che non si possa provare pena per niente e nessuno, visto quel che ha fatto la razza umana nel corso dei millenni, prima ancora dell’avvento del cristianesimo.
      Oltretutto se la chiesa ha snaturato e manipolato per i propri fini i buoni insegnamenti di Gesù non è certo colpa della religione cristiana in sé, ma di chi ne ha fatto le veci.
      Per errori ed orrori di altre epoche non si può certamente incolpare la povera gente di oggi che viene indiscriminatamente assassinata dai fanatici dell’islam.
      Inoltre si vede chiaramente come di storia lei non conosce nulla, gran parte dei paesi attualmente a maggioranza islamica erano cristiani da secoli prima dell’avvento dell’islam, che poi con le sue guerre espansionistiche ha sovvertito tutto.
      L’islam è anche la causa principale del pressoché totale annientamento dello zoroastrianesimo. Consideri poi che abbiamo dovuto cacciare gli arabi dall’Europa nel 732 D.C. mentre la Prima Crociata risale al 1095 D.C.
      I musulmani hanno la loro città santa, La Mecca, ma non bastava loro e dovevano mettere mano anche su Gerusalemme!
      Il substrato culturale che lei dice possiedano i musulmani è una falsità, visto che tutta la cultura pre-islamica è considerata jāhiliyya, “Ignoranza o Età del peccato”. Noi abbiamo un retaggio altrettanto millenario, fatto di arte e scienza, e ne andiamo fieri, mentre loro in alcuni paesi non distruggono i monumenti di religioni passate proprio in virtù del fatto che nessuno le predica più.
      Detto ciò, non si può incolpare le persone di oggi dei peccati del passato poiché col tempo ci si può rendere conto dei propri errori e cercare di redimersi. Il problema è quando si persevera, perché perseverare è diabolico.
      Per concludere le consiglio di giudicare non guardando al passato ma al presente, evitare di gonfiare eccessivamente “malesseri” che non sono poi tanto grandi ed infine fare un ripassino di storia perché se il cristianesimo non è stato buono nemmeno l’islam lo è mai stato.

  2. Valerio Broggini Rispondi

    15/07/2012 at 22.09

    “Non è accettabile che le altre religioni non vengano difese a spada tratta da tutti; anche dai laici”.
    Che razza di frase PAGLIACCIATA è mai questa?
    Con tutte le quotidiane vessazioni che subiamo da santa madre chiesa dovremmo anche accorrere in suo soccorso?
    Le vittime dovrebbero correre a salvare il proprio carnefice?
    Beh, qui forse le pretese del sig. Milani sono un tantino esagerate …

    Distinti saluti.

  3. Valerio Broggini Rispondi

    19/07/2012 at 22.09

    L’unica risoluzione dei coflitti religiosi può essere portata dallo Stato laico: il vero problema è che attualmente lo Stato italiano parteggia clamorosamente a vantaggio di una religione.
    Ciò è molto grave e pericoloso, ma finchè i nostri politicanti miopi e venduti faranno finta di non capire questo concetto, la barca potrà soltanto affondare.

    Distinti saluti.

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