Varese, 4 luglio 2012- All’indomani della scomparsa del senatore a vita torinese Ingenier Sergio Pininfarina, il Professor Pierfranco Quaglieni, Presidente nazionale e co – fondatore del Centro Mario Pannunzio, giornalista, saggista che già in passato, in alcune occasioni, ha avuto modo di scrivere per Varese7Press ne ha tracciato un ritratto. Ecco un il suo ricordo.
“Con Sergio Pininfarina ho intrattenuto un rapporto durato oltre quarant’anni. Era un ingegnere con l’anima, che contraddiceva quanto scrisse Musil nell’ “Uomo senza qualità”. Un’anima fatta di cultura,di creatività,ma anche di sentimenti profondi, significativi. Solo apparentemente era di poche parole e poteva anzi sembrare quasi timido. Amava Alassio e Garlenda dove passava le sue estati, attratto anche dall’amatissimo gioco del golf. Era bello passare qualche ora con lui:si poteva discorrere di tutto e si aveva l’impressione di parlare con un uomo di statura davvero internazionale,pienamente paragonabile all’avvocato Agnelli. Pininfarina detestava gli ambienti snob,aveva saputo mantenere una semplicità di gusti e di vita che a volte poteva essere in contrasto con il livello mondiale da lui raggiunto. Fu tra i primi soci del Centro Pannunzio di Torino ,di cui era componente del Comitato scientifico.
Da parecchi anni non stava bene,specie dopo la morte improvvisa e drammatica del figlio Andrea che per lui fu un colpo terribile. Solo la dolcezza e la vicinanza della figlia Lorenza riuscì ad alleviare gli ultimi anni di dolore che segnarono il tramonto di un uomo eccezionale.
La Costituzioneall’articolo 59 prevede la nomina dei senatori a vita di cittadini <che abbiano illustratola Patriaper altissimi meriti nel campo sociale,scientifico,artistico e letterario<
Sergio Pininfarina è stato di quegli uomini molto rari che con il loro prestigio e la loro autorevolezza hanno dato dignità al Parlamento europeo prima e al Senato della Repubblica poi.
Al Parlamento Europeo veniva eletto nel collegio Piemonte,Lombardia e Liguria dove seppe raccogliere sempre ampi consensi perché uomo estraneo ai partiti,espressione di una cultura laica e liberale che piemontesi,lombardi e liguri e sentono in modo particolare. Non aveva bisogno di apparati,bastava davvero solo il suo nome a raccogliere consenso”.
Pier Franco Quaglieni
emanuele costa
04/07/2012 at 20:28
un ricordo da parte di un insigne studioso e storico che rispecchia la personalità dell’ingeniere, vero artista dell’auto. come ho già avuto modo di esprimere lo scorso anno vive felicitazioni al suo quotidiano per una firma di grande prestigio che le fa onore caro direttore.
cesare
07/07/2012 at 12:53
meritava questo ricordo.