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Casorate, Somma e Gallarate compatte contro masterplan di Sea” : ora si attende decisione di Ferno.

MALPENSA, 1 agosto 2012 – di SARA MAGNOLI

Un’assemblea pubblica per illustrare ai cittadini la situazione legata alla presenza dell’aeroporto di Malpensa e i possibili scenari per le aree delocalizzate. L’ha annunciata, non appena si avranno “dati certi”, il sindaco di Ferno Mauro Cerutti durante le comunicazioni al consiglio comunale di martedì sera. Non sarà un consiglio comunale aperto, come aveva richiesto la minoranza Lega Nord – Ferno ViVa con Claudia Colombo e Mattia Piantanida, poiché, ha spiegato il sindaco, un consiglio comunale <<deve essere deliberante>>. Ma sarà comunque un momento di incontro e spiegazione ai cittadini.

Un annuncio che arriva mentre si è agli sgoccioli ,con la data ultima per inviare controdeduzioni alle osservazioni volontarie di Sea al masterplan, con particolare riferimento allo Via. Osservazioni che, per Ferno, ribadiranno tutti i distinguo già fatti nella prima fase.

Lunedì sera il consiglio comunale di Casorate Sempione ha deliberato da parte sua il rinnovo del parere negativo al masterplan, ritenendo che le osservazioni volontarie di Sea lascino inevase alcune domande importanti e insistendo sulla necessità di valutazioni approfondite sulla qualità dell’aria e sull’aspetto sanitario, anche a fronte della cosiddetta “sentenza Quintavalle”. Casorate, nella delibera illustrata dal vicesindaco Tiziano Marson,  ha anche chiesto alla commissione di valutazione di impatto ambientale di esprimere parere negativo allo studio in questo senso relativo al nuovo masterplan.

Particolare quanto accaduto sull’argomento in consiglio comunale a Somma Lombardo, dove all’unanimità è stato votato un documento che dice “no” al masterplan di Sea prendendo di fatto posizione contro l’ampliamento del sedime e la terza pista (ritenendola tra l’altro “solamente un elemento che potrebbe permettere il superamento dei 27/29 milioni di passeggeri all’anno e non, come si legge in altre parti del documento, un elemento di mitigazione attraverso lo “spalmamento” delle rotte” e non vedendo quindi “nessun vantaggio, con la terza pista, rispetto alla situazione attuale” ). Ma dove il sindaco Guido Colombo si è allontanato dall’aula in disaccordo dunque anche con la sua maggioranza, che ha invece votato il documento.

“È ancora più chiaro – commenta a questo proposito Jimmy Pasin, leader dell’opposizione consiliare sommese di centrosinistra, ma anche coordinatore del forum provinciale del Pd su Malpensa – che la posizione del sindaco Colombo è solo la sua personale, non sostenuta da nessun documento del Comune di Somma. A mio parere, vista anche la sua uscita dal consiglio comunale al momento del voto, che rende maggiormente visibile il suo isolamento su un tema così importante, il sindaco dovrebbe prenderne atto con le opportune conseguenze. La vittoria di una corretta posizione di difesa non solo del territorio, ma del buon senso rispetto a un progetto assurdo e inutile, è stata sottolineata dal voto unanime dei consiglieri”. Ma Pasin va oltre: “Vorrei anche aggiungere che a questo punto il sindaco non si deve più permettere di sostenere le sue posizioni personali nei luoghi istituzionali dove rappresenta il Comune di Somma, dalla Regione al Parco del Ticino, dal Cuv ai ministeri, alla Sea: lo faccia nelle riunioni da privato cittadino”.

Parere contrario alla valutazione di impatto ambientale del masterplan e alle integrazioni volontarie prodotte da Sea anche in un documento approvato all’unanimità dalla giunta comunale di Gallarate. Tra le osservazioni, il mancato scioglimento di dubbi sulla terza pista, la non sufficienza dei dati contenuti per valutare gli effetti sulla salute e sull’ambiente da un incremento del traffico aereo e veicolare e l’opportunità sottolineata dall’amministrazione di Gallarate di considerare la problematicità di un’opera quale il progetto di collegamento ferroviario Malpensa Nord e la realizzazione di un corridoio di salvaguardia urbanistica di75 metridall’asse di tale infrastruttura che interesserebbe parte del territorio gallaratese. Collegamento su cuila Giuntadi Gallarate ha presentato istanza di revisione per giungere allo stralcio del tracciato “che produrrebbe criticità ambientali e operative”.

Sara Magnoli

redazione@varese7prress.it

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Posted by on 1 Agosto 2012. Filed under Cronaca,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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