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Neto Pereira un fuoriclasse che meriterebbe la serie A: l’intervista.

Varese, 6 settembre 2012- di FEDERICO BONOLDI-

Due partite e due successi. Meglio non poteva cominciare il terzo campionato consecutivo del Varese in serie B: i tre punti conquistati contro l’Ascoli, nella sfida d’esordio a Masnago, hanno consentito ai ragazzi di Fabrizio Castori di annullare immediatamente il punticino di penalizzazione inflitto per il calcioscommesse, mentre il blitz successivo di Pescara (con avversario il Lanciano) ha permesso al Varese si issarsi sul terzo gradino della classifica, alle spalle delle due capolista Sassuolo e Livorno. Grande protagonista di questo ottimo inizio di stagione, è stato Leonidas Neto Pereira, capitano e idolo della tifoseria biancorossa, il quale ha firmato due reti decisive, una per gara: la prima è servita a spezzare le resistenze dell’Ascoli, la seconda ha dato invece il la alla rimonta con gli abruzzesi. L’abbiamo intervistato per sapere direttamente da lui le emozioni per questo straordinario inizio di stagione.

“Sì, è stato un inizio di anno molto importante – conferma l’attaccante brasiliano, a Varese da due stagioni e mezza – ma, oltre che per i miei gol, soprattutto per le due vittorie che abbiamo conquistato, che ci danno fiducia e morale per lavorare bene: speriamo di proseguire su questa strada”. Da quest’anno Neto Pereira indossa la prestigiosa fascia al braccio, dopo essere stato per diversi anni capitano e bandiera dell’Itala San Marco, in serie D, ed è un’emozione particolare come ci spiega: “Fare il capitano del Varese per me è un enorme motivo di orgoglio, sento di avere una responsabilità in più, anche se alla fine la responsabilità dobbiamo averla tutti quanti in squadra, senza eccezioni”. Contro la Virtus Lanciano si è visto un Varese un po’ dai due volti: timido e in parte rinunciatario nella prima frazione di gioco, determinato e aggressivo, invece, dopo il gol del vantaggio abruzzese. Neto è d’accordo con questa analisi: “Nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimerci come volevamo, poi la loro rete ci ha dato la scossa e da lì abbiamo giocato con molta più convinzione e alla fine abbiamo meritato la vittoria”. Un successo che ha lasciato qualche strascico di polemica, perché i rossoneri chiedevano un fallo in gamba tesa, proprio del brasiliano, nell’azione che ha portato al 2-1 decisivo di Kone. L’attaccante biancorosso, da sempre distintosi per onestà e fair play, rigetta completamente le accuse: “Quando ho superato il giocatore avversario sapevo di non averlo toccato, pertanto non vedevo motivi per fermarmi”; giova peraltro ricordare che, per regolamento, sarebbe stata eventualmente facoltà del direttore di gara fermare l’azione, invece il signor Pasqua di Tivoli ha giustamente ritenuto l’intervento di Neto regolare e ha valutato che non ci fossero gli estremi per bloccare lo sviluppo dell’azione, che si è concretizzata molto velocemente.

Il prossimo avversario dei biancorossi sarà il Modena, in una nuova trasferta (si giocherà sabato pomeriggio, alle 18, presso lo stadio “Braglia”). La partita contro i “canarini”, una delle formazioni che ha meglio impressionato per il gioco in queste prime giornate, dirà forse qualcosa in più sulla forza del Varese: “Il Modena – conferma Neto Pereira – ha fatto molto bene fin qui, è una squadra di grande valore che gioca un ottimo calcio; sarà una sfida tosta, che dovremo approcciare da subito col piglio giusto”. Il Varese, per il brasiliano, non si deve porre obiettivi: “Quello di quest’anno è un campionato difficile e aperto, noi dobbiamo solo concentrarci di volta in volta sull’avversario che andremo ad affrontare e adesso nella nostra mente ci sono solo i gialloblù”.

E contro gli emiliani potrebbe mancare, ancora una volta, Giulio Ebagua, il quale sembra per il momento non volerne sapere di firmare il rinnovo di contratto che la società biancorossa gli ha proposto da tempo. Così, al capitano del Varese, Neto Pereira, abbiamo chiesto che consiglio si sentirebbe di dare all’amico Giulio: “Quello che spero e che mi auguro veramente – riflette il numero 10 varesino – è che Giulio possa risolvere al più presto questa faccenda con la società, perché è un giocatore molto importante per noi che può dare al Varese una grossa mano, mentre questa situazione che si è creata danneggia tutti”.

Federico Bonoldi

sport@varese7press.it

 

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Posted by on 6 Set 2012. Filed under Sport,Varese Calcio 1910,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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