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Salvare il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato per mantenere in vita il suo ricordo

VARESE, 10 maggio 2013- Coperto di letame, lasciato nell’incuria con il tetto pericolante  a rischio di crollo. E‘ il 

Il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato

casolare in cui nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978 fu ucciso Peppino Impastato. Un giornalista, un attivista politico, un trentenne che dalle frequenze della sua radio. “Radio aut”, denunciava le attività mafiose nella sua terra (Cinisi  in provincia di Palermo) e gli affari del boss Gaetano Badalamenti.

A trentacinque anni dalla morte, per salvare il “simbolo di una Sicilia che resiste”, nascono un cortometraggio, “Munizza“, e una petizione online, “Restituiamo quel bene alla colettività”è la richiesta di “Radio cento passi”al presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta. Un appello che raccoglie la denuncia del fratello di Peppino, Giovanni  “E’ vergognoso- dice- che nel luogo più importante della lotta alla mafia sia rotto il tetto e il proprietario porti le mucche a pascolare. Un paio di giorni fa sono andato sul posto con una scolaresca di ragazzi del Nord, ma per l’imbarazzo ho bloccato tutto”. Storia travagliata, quella della cascina di Peppino Impastato.

Vincolata come luogo di memoria dal Commissario che gestiva il Comune di Cinisi, oggi è ridotta a una discarica. Spiega Giovanni: “il proprietario, Giuseppe Venuti, farmacista si oppone all’offerta economica della Regione che ha avviato la pratica di esproprio, chiedendo una cifra ipotetica. Non dico di mettere il tappeto rosso, ma il sindaco potreppe almeno vigilare sulla pulizia. E’ una questione di dignità. Sono sempre più convinto che la memoria di Peppino non interessi più a nessuno. Neanche a quelli che dicono di volerla difendere, fra le istituzioni e la cosidetta società civile.

La verità è che siamo stati abbandonati da tutti”. Non del Mondo della musica e del cinema che ha dato vita al cartometraggio “Munnizza”. Una vera storia che è nata a Cinisi 5 anni fà da un testo di Andrea Satta dei Tetes de Bois, i disegni di Marta Dal Prato e la regia di Licio Esposito(Cactus Film Produzioni). “Munnizza ” è una mostra intinerante con le illustrazzioni dell’artista Maria Dal Prato, le foto dell’archivio di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, del Centro di documentazione Peppino Impastato, la presentazione e le tavole del progetto”Cento Parole”, che raccoglie messaggi, emozioni, pensieri dedicati a Peppino da scrittori, giornalisti, cantautori, poeti e chiunque voglia ricordare, io in primis.

Luciano Priori

 

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Posted by on 10 maggio 2013. Filed under Cronaca,PROVINCIA,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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