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Intervista al professore Paolo Becchi ospite a Varese: “Non vi sono alternative a M5Stelle”

VARESE, 3 luglio 2013- di GIANNI BERALDO-

Paolo Becchi oggi a Varese

<< Ho iniziato a seguire Movimento 5 Stelle e continuerò a farlo, non vedo alternative. Certo qui avevate la Lega che però è  finita anche qui. Ora l’unica possibilità che avete è solo M5Stelle e basta>>, così Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Genova, ospite questa sera al Caffè Zamberletti per presentare il libro “Invocazione a Dio nella costituzione federale e nelle carte fondamentali europee“, scritto insieme al suo collega universitario Vincenzo Pacillo (docente università di Lugano, Parma e Reggio Emilia) presente anch’esso insieme alla giornalista varesina Elena Botter.

Una persona simpatica Becchi, che sprizza simpatia  e, perchè no, pure quel pizzico di saggezza tipica dei filosofi.

Prima di parlare (poco) del libro, la chiacchierata non poteva che focalizarsi  sul fenomeno politico del momento, quel Movimento 5 Stelle, che ora pare leggermente in difficoltà, ma del quale il professore genovese è un accanito sostenitore conoscendo personalmente tra l’altro anche l’ideologo Casaleggio, ma non Beppe Grillo.

Becchi da “professore qualunque” nel giro di pochi mesi è divenuto uno dei personaggi mediaticamente più richiesti, oltre ad avere scritto un e-book interessante intitolato “Nuovi scritti corsari”, raccolta di saggi grazie ai quali si ha una visione diversa rispetto ad un certo retaggio politico, lo stesso che poi ha portato come conseguenza diretta,  M5S  ha incanalare un consenso elettorale storico. Insomma un personaggio tutto tondo che accetta volentieri di parlare di M5S e le future strategie anche comunicative che dovrebbe mettere in atto.

Professore però qui a Varese M5S non è andato benissimo a livello di voti

<<Bè , peccato. Credo che il problema di M5S è quello che dovrebbe radicardi sul territorio, quello che aveva  fatto la Lega ottenendo un grandissimo successo per esempio in questa Regione. Quindi M5S deve occupare quel settore che ora praticamente è rimasto scoperto, quello ricoperto una volta appunto dalla Lega che ora è morta>>

Se la sentisse Roberto Maroni…

<<mi può sentire come vuole ma la realtà è questa>>

Vincenzo Pacillo e Paolo Becchi

Ma allora praticamente come dovrebbe comportarsi ora M5S?

<<deve innanzitutto manifestare il grande sforzo che sta facendo in parlamento, renderlo visibile. E’ buono che sul blog di Grillo vengano riportate tutte le iniziative del Movimento e che ci sia addirittura una volta alla settimana un Tg alla televisione “La Cosa” (televisione libera messa in piedi in poco tempo e a livello amatoriale da un militante 5Stelle di Milano, ndr), dove i vari parlamentari illustrano la propria attività, ma tutto ciò bisogna renderlo pubblico aldilà dei vari canali che ha la rete, il blog e “La Cosa” >>

Quindi cambiare strategia?

<<no aggiungere a tutto questo una programmazione nuova. Credo che a partire dal prossimo mese di settembre si possa far partecipare a talk show serie persone, parlamentari qualificati del Movimento, che ci sono e hanno già iniziato ad andarci. Quindi penso che a breve questa pratica sarà intensificata, così da dare maggiore visibilità algarnde lavoro che si sta facendodentro e fuori il  parlamento>>

Il primo passo pubblico è quello relativo alla somma di  diaria da restituire.

<<Sì, ma non credo che vi siano dei problemi in tal senso. Chia aveva problemi mi pare se ne sia già andato da M5S. Poi è chiaro che uno che abita a Genova ad esempio spenda di più di uno residente a Roma ed è evidente che cambino pure le spese di viaggio e di alloggio. Questa è una grand dimostrazione di correttezza del Movimento, poi ognuno è libero di scegliere la propria strada, però sapevano fin dall’inizio quali erano le regole, magari anche dure ma devono essere rispettate>>

Il tavolo dei relatori al Caffè Zamberletti

Però questi giovani parlamentari stanno facendo bene direi…

<< Questi ragazzi stanni crescendo moltissimo. Ma ci rendiamo conto che tutti loro sono partiti da niente, e stanno lavorando in tutte le commissioni. Sono andato a trovarli sia in parlamentoche in Senato perchè volevo rendermi conto di come lavorano. Non hanno pause, iniziano alle 9 e fino alla sera alle 23 lavorano su tutto leggendo tutti i documenti,  è una cosa incredibile l’impegno che ci stanno mettendo. Gli altri non vanno in tutte le commissioni. Tutto questo sforzo però non viene percepito dall’esterno>>.

Ma i soldi diciamo eccedenti, quelli che M5S ha deciso di restituire allo Stato, non era forse meglio gestirli ditrettamente aiutando magari persone in difficoltà?

<<onestamente non saprei dare una risposta sul loro utilizzo, certo si poteva magari darli in beneficenza o altro di simile, però poi sarebbero montate le polemiche su chi darli, con quali criteri, oppure le critiche del tipo loro fanno così perchè poi li votano. Così facendo invece tutto rimane neutrale: tornano allo Stato che deciderà il da farsi>>

Ma lei come si è avvicinato al Movimento?

<<tramite un meetup di ragazzi non liguri che mi avevano chiesto dei pareri su alcune questioni. Poi durante il periodo elettorale alcuni ragazzi genovesi, poi eletti in parlamento, mi hanno chiesto di aiutarli andando in alcune trasmissioni televisive, oppure stare con loro. Da lì è nato questo rapporto ccon M5S anche se con Grillo non ho  nessun rapporto diretto>>

Ma era davvero così improponibile allearsi con il Partito Democratico?

<< sarebbe stata la fine del Movimento, nato con l’idea di distruggere i partiti. Capite che fare un’alleanza non aveva senso, l’idea invece è una democrazia senza partiti:  capisco che è un sogno però non possiamo seguire nessun partito>>

Parliamo del libro che presenta questa sera: ma c’è qualche collegamento con il Movimento?

<< assolutamente no. O meglio, il M5S è  nato il 4 ottobre ossia il giorno della nascita di San Francesco, data non casaule ma scelta appositamente per dare vita al Movimento. C’è per esempio un legame con la povertà, la sobrietà, il M5S è un movimento che vuole essere “povero”, che deve combattere gli sprechi. Insomma tutti questi messaggi che lancia il movimento (volontariato, niente sprechi, ecc…) è proprio nello spirtio francescano.>>

E l’invocazione a Dio, tema del libro?

<<secondo me anche se la rete crea rapporti orizzontali non dobbiamo però dimenticare quelli verticali. Una lettura di questo tipo insegna che non basta spiegare all’essere umano soltanto il riferimenti all’imanenza, ai rapporti interumani ma l’apertura e la trascendenza è un elemento costitutivo dell’essere umano stesso. Questa apertura alla trascendenza è un elemento che va lasciat a perlomeno sullo sfondo, non possiamo farne a meno. Nonostante il rapporto orizzontale della rete dove uno vale uno, l’idea che ci sia anche un rapporto verticale non gerarchico tra gli uomini , am tra l’uomo e Dio, secondo me può servire per la stessa comunità umana. Queta però è una mia prospettiva non necessariamente quella del Movimento, dove vi sono delle istanze laiche ma non preclusa nei confronti di messaggi religiosi. Diri che qualche volta l’atteggiamento dialettico di Grillo ha dei caratteri millenaristico, quella carica dirompente tipica dei caretteri religiosi millenari, però non confondiamo un movimento che ha una finalità politica con un messaggio religioso. Però mi pare che sia già un segnale il fatto che M5S abbia scelto il 4 ottobre come data di fondazione>>

direttore@varese7press.it

 

 

 

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Posted by on 3 Luglio 2013. Filed under Le Interviste,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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