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Tutto pronto per la Festa di Sant’Antonio, tra benedizioni, falò e…dolcetti

VARESE, 15 gennaio 2013di ANDREA PEDONE-

Tradizione e speranza. Si può riassumere così l’annuale accensione del falò in Piazza della Motta in occasione della festa di Sant’Antonio. Une celebrazione amata e particolarmente sentita, vissuta con il cuore e sotto la pelle da tutti i varesini, in grado però di richiamare anche visitatori da paesi limitrofi. Un falò, un fuoco che scalda gli animi e non fa percepire il freddo, in grado di riunire ogni anno migliaia di persone. Mai come quest’anno il detto “sant’Antoni dala barba bianca famm’ truà che’l che ma manca, Sant’Antoni du’l purscel famm’ truà propri che’l” risulta essere sentito. Non solo il bisogno dell’ Amore,infatti, ma pure della serenità (perchè no, anche economica), dopo questo 2013 così difficile, si mischia alla tradizione con il desiderio che questo fuoco propriziatorio realizzi i nostri sogni migliori.

Una tradizione secolare che nasce come ricorrenza religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, eremita,patrono degli animali domestici e di tutti colore che lavorano il fuoco : narra la leggenda che gli si recò all’inferno per strappare al demonio le anime dei peccatori.
Come sempre saranno i “Monelli della Motta” a preparare l’evento: due giorni di feste con  inizio a Giovedì 16 gennaio, a giornata sarà infatti scandita da passaggi ormai diventati di rito, oltre all’all’estimento dei tradizionali banchetti di dolciumi e leccornìe varie.
 Come alle 10.30 quando, durante la messa nella chiesa della Motta saranno benedette le candele votive. Ovviamente, in contemporanea, i “Monelli” saranno già all’opera per preparare a regola d’arte, secondo la tradizione, la pira per il falò composta da bancali di legno ma pure tanti mobili vecchi portati dalla gente come segno propiziio: via il vecchio largo al nuovo anno. Una fase davvero importante quella della preparazione del falò. La tradizione narra infatti che sia possibile predire l’andamento dell’anno appena incominciato a partire dalla fiammata.
Alle ore 18 verranno recitati i vespri (sempre nella Chiesa di Sant’Antonio), dopo di che ci sarà il tanto atteso momento dell’accensione del falò alla presenza delle autorità, preceduto come sempre dalla processione della statua del Santo che partirà dalla sede dei “Monelli” fino alla Piazza della Motta.

Fervono i preparativi (foto sulleali.com)

Il rito vuole che nel fuoco vengano buttati i bigliettini su cui i presenti all’evento hanno scritto i loro desideri. È proprio questo gesto a rendere tale tradizione così sentita, allontanando questo evento dalla visione noiosa e quasi forzata del folklore. Un gesto che, in qualche modo, risalta l’importanza della tradizione e scacciare l’idea prevalente negli ultimi anni dell’evento, come una semplice parata di politici.
Il giorno seguente, che è poi il giorno vero e proprio della festa del Santo, ci saranno tre messe : alle 8, alle 9 ed infine alle 10. Tutti con trepidazione però attenderanno quella delle 11, poichè oltre ad essere celebrata dal Prevosto, monsignor Gilberto Donnini, alle ore 12  ci sarà il rituale della benedizione degli animali domestici con il seguente lancio di palloncini da parte dei bambini delle scuole primarie di Varese. La festa si concluderà poi alle 21 con l’attesissima estrazione dei biglietti della lotteria.
redazione@varese7press.it
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Posted by on 15 Gennaio 2014. Filed under Cronaca,Tempo Libero,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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