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Caso Uva: sospetti per probabili percosse anche in Ospedale di Circolo

VARESE, 19 maggio 2014 – di LUCIANO PRIORI-

Lucia, la sorella di Uva

I fatti raccontati da una testimone, anche in televisione , entrano a far parte del processo sul caso Uva, dove sono sono imputati 2 carabinieri e sei poliziotti . Il procuratore facente funzione di Varese, Felice Isnardi, ha esteso infatti  il capo di imputazione per percosse e omicidio preterintenzionale anche per quanto, secondo la donna, sarebbe accaduto all’ospedale Circolo di Varese dopo l’arrivo di Giuseppe Uva, il quarantatreenne morto dopo essere stato portato in caserma il 14 giugno del 2008.

La testimone che aveva fatto cenno alle percosse in ospedale , per queste era stata intervistata per la trasmissione televisiva  “Chi l’ha visto?” , è stata così sentita dagli inquirenti nell’ambito delle indagini, nel corso delle quali è anche stato compiuto proprio un sopralluogo all’ interno dell’ ospedale di Varese. La posizione di uno dei due carabinieri imputati è stata stralciata in quanto, su sua richiesta, sarà celebrato il dibattimento con giudizio immediato.

L’udienza è stata rinviata al 9 giugno per consentire ai difensori di prendere visione del nuovo materiale depositato in procura. La sorella ha dichiarato: <<Finalmente in quest’aula ho visto un vero processo, ho respirato aria di verità>>. Sono state le parole di Lucia Uva, sorella di Giuseppe, sodisfatta al termine dell’udienza preliminare dove era presente anche Domenica Ferulli, figlia di Michele, morto per arresto cardiaco a Milano mentre veniva arrestato.

Per quest’ultima vicenda  si è alle battute finali del processo a Milano. <<L’unica cosa che possiamo fare – ha detto Domenica – è quella di restare uniti>>

redazione@varese7press.it

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Posted by on 19 Maggio 2014. Filed under Cronaca,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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