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Festival di Musica Dialettale domenica a Villa Porro Pirelli di Induno Olona.

VARESE, 13 giugno 2014- di CHIARA ELEONORA MARANO-

Il dialetto da sempre è un elemento di aggregazione che unisce gruppi di persone intorno a una lingua che si sente propria ed esclusiva. Negli ultimi anni si è perso, sempre di più, questo contatto con la tradizione e quella forza unificante che era il diletto ormai viene percepita come lontana. Proprio con la volontà di riallacciarsi alle proprie radici è nato tre anni fa il    “Festival città di Induno Olona della canzone dialettale lombarda” che quest’anno si terrà a Villa Porro Pirelli, a Induno Olona, domenica 15 giugno alle ore 20.30.

Promosso dalla Pro Loco con Giacomo Morandi Editore e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune, si tratta di una gara, che quest’anno vedrà 9 cantanti solisti, provenienti da diverse zone della regione (dal Varesotto, Milanese, Comasco e dalla zona di Voghera), sfidarsi davanti a una giuria tecnica con canzoni inedite, ovviamente in dialetto lombardo, scritte appositamente per il Festival.

La giuria, tenendo conto di numerosi fattori come il significato dei testi e la parte musicale oltre che l’interpretazione, decreterà i tre vincitori di questo Festival mentre un quarto riconoscimento verrà dato grazie ai voti del pubblico che su apposite schede potrà dare una valutazione a ciascun partecipante.

Per questo importante evento che rappresenta appieno la volontà di recuperare le tradizioni del nostro territorio, (oltre ovviamente allo spettacolo offerto dai  partecipanti) anche la presenza di importanti personalità artistiche come il presentatore della serata, l’artista milanese Walter Di Gemma che ha all’attivo importanti collaborazioni con personaggi del calibro di Walter Chiari, Roberto Brivio, Ric e Gian, il cantautore Nino Rossi; e se questo non fosse abbastanza ospiti fuori concorso il gruppo folcloristico amatoriale “I scussanit da Binagh”. Ad arricchire ulteriormente la serata come special guest il cartoonist Tiziano Riversocon le sue “vignette in diretta”.

Walter Di Gemma

Insomma, un evento da non perdere per tutti coloro che vogliono rivivere o conoscere, grazie alla bravura dei cantanti in gara e alla presenza di così importanti artisti, un’importante elemento che contraddistingue il nostro territorio quale il nostro dialetto, passando una piacevole serata.

Per conoscere meglio quali sono le novità e gli soprattutto le finalità di questo festival, abbiamo intervistato Giacomo Morandi, il direttore artistico della serata nonché musicista e profondo conoscitore del dialetto lombardo, il quale ha spiegato innanzitutto che “sia brutto perdere non una sola lingua ma tante lingue” infatti al festival parteciperanno cantanti provenienti da zone diverse della Lombradia portando con loro dialetti profondamente diversi.

<<Ormai il dialetto sembra un cimelio della tradizione qualcosa che non fa più parte del nostro bagaglio culturale e questo Festival della canzone dialettale lombarda, sembra nascere proprio con l’intento di far rivivere questa lingua anche perché ho notato che nei testi traspare il modo classico di scrivere d’amore che si trova anche nella canzone italiana, nonché temi sociali tanto che l’anno scorso il vincitore ha presentato una canzone che trattava temi d’attualità”.

La differenza quindi rimane soprattutto linguistica più che tematica, ma questa perdita del dialetto, soprattutto nella canzone, rimane comunque fenomeno diffuso in particolar modo nel nostro territorio piuttosto che al Sud Italia, Morandi ci spiega che  <<questa perdita è solo colpa nostra, al Sud ci sono grandissimi autori di musica napoletana come Pino Daniele e Roberto Murolo perché in quelle zone la propria lingua è più sentita rispetto al Nord. Questo perché negli anni ’70, durante la rivoluzione industriale, molte persone andavano a lavorare a Milano e provavano vergogna nel parlare il proprio dialetto>> .

Giacomo Morandi

I cantanti che scrivono musica in dialetto lombardo comunque sono presenti, l’esempio più noto è Davide Van De Sfroos il quale  <<si è evoluto prima di altri musicalmente- spiega Morandi -proponendo musica innovativa e non ancora presente in Italia facendo di ciò la sua particolarità>>.

Le  canzoni presentate al Festival sono inedite e scritte appositamente per l’occasione, per chi, pur essendo interessato, non potrà recarsi alla serata di domenica, può comunque avere la possibilità di ascoltarle facendo richiesta alla Pro Loco di Induno Olona per compare il Cd contenente i brani in gara. Giacomo Morandi comunque sottolinea come <<purtroppo non ci siano molte radio che trasmettono questo genere musicale. Fortunatamente su Antenna 3 ogni sabato sera viene trasmesso un programma in cui vengono invitati ad esibirsi e a farsi conoscere cantanti in dialetto: questo programma è seguito non solo da anziani ma anche da giovani>>.

Il festival che si terrà domenica prossima a Villa Porro Pirelli sarà sicuramente l’occasione per riascoltare il nostro dialetto in modo da non perdere del tutto il rapporto con le nostre radici. Il problema fondamentale  è quello di trovare disponibilità nel far ascoltare la musica in dialetto lombardo. Non solo da parte delle case discografiche ma anche dagli ascoltatori che non devono più vedere il dialetto come qualcosa che appartiene alla generazione dei nostri nonni, ma come lingua viva che ci contraddistingue.

redazione@varese7press.it

 

 

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Posted by on 13 Giugno 2014. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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