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Simone Cristicchi al Delle Arti di Gallarate per raccontare il suo “Magazzino 18”

GALLARATE, 9 dicembre 2014 – di SARA MAGNOLI-

Simone Cristicchi (foto Tommaso Le Pera)

Nel 2007 ha trionfato a Sanremo con una canzone in forma di lettera commovente. “Ti regalerò una rosa”, l’amore che un uomo rinchiuso in un manicomio dichiara alla sua amata, ha fatto piangere d’emozione chi l’ha ascoltata, tributando a Simone Cristicchi non solo la vittoria al festival, ma anche il premio della critica e il premio radio tv. E un disco d’oro con un tour di oltre cento live.

Su quel palco se lo ricordano in tanti. E in tanti si preparano a ricordarlo anche per quello che mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre alle 21 Cristicchi porterà su un altro palco: quello del Teatro delle Arti di Gallarate, dove la stagione di prosa propone “Magazzino 18”. Luogo dove, al porto vecchio di Trieste, gli esuli istriani, alla perdita di vasti territorio dell’Istria e della fascia costiera nel 1947 da parte dell’Italia, lasciarono le loro proprietà, rimasti senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campi profughi o viaggi estenuanti verso lontane mete nel mondo. In attesa, in futuro, di rientrarne in possesso.

Un “luogo della memoria” che racconta una dolorosa e straziante pagina della nostra storia. E una memoria affidata a tante piccole e umili testimonianze. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa pagina di storia scarsamente frequentata e la ripercorre in questo testo, “Magazzino 18”, appunto, prendendo il nome di quel luogo dove intere famiglie lasciarono impacchettate le loro poche cose prima di lasciarsi alle spalle le loro città, le loro case, le loro radici. E da quegli oggetti privati ancora conservati al porto di Trieste è partito Cristicchi, coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto da Antonio Calenda, per riportare alla luce la vita che vi si nasconde.

Uno spettacolo inframmezzato da musiche e canzoni che Cristicchi eseguirà dal vivo, accompagnato, nella tappa gallaratese, dal coro dei “Mitici Angioletti” di Lodi.

Cristicchi è nato a Roma nel 1977 e oltre alla passione per la musica ha dimostrato quella per il fumetto (è stato allievo di Jacovitti). Vincitore nel 2003 del Cilindro d’Argento, assegnato a cantautori emergenti a Crotone nell’ambito del festival “Una casa per Rino”, dedicato a Rino Gaetano, si è affermato al grande pubblico due anni più tardi con il singolo “Vorrei cantare come Biagio”. Nel corso del 2005 ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui il premio Giorgio Gaber nell’ambito del festival del teatro canzone di Viareggio, il premio Carosono come migliore canzone ironica, il premio Nielsen, il premio Charlot, il premio Mei come artista rivelazione, il premio internazionale delle Arti Leone d’Argento di San Marco, il premio della critica di Musica e Dischi e il premio Lunezia.

Nel 2010 ha portato in teatro lo spettacolo “Li romani in Russia”, tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, monologo che racconta la Campagna di Russia del 1941/43, grande esempio di teatro civile, con la regia di Alessandro Benvenuti.

Nel 2011 con il brano “Genova Brucia” ottiene il premio Amnesty Italia e nel 2012 pubblica per Mondadori “Mio nonno è morto in guerra”, affresco di partigiani e civili vittime del conflitto.

Magazzino 18” è anche un libro, anche questo edito da Mondadori (scritto, con Cristicchi, anche da Bernas), che racconta l’immensa tragedia degli esuli istriani, delle foibe, delle esecuzioni sommarie che non risparmiarono donne, bambini, sacerdoti, della vita nei campi profughi, del dolore per lo sradicamento e la cancellazione della propria identità.

Mercoledì e giovedì Cristicchi spalancherà le porte di quel “Magazzino 18” anche per il pubblico di Gallarate.

s.magnoli@varese7press.it

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Posted by on 9 Dicembre 2014. Filed under PROVINCIA,Spettacoli&Cultura,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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