Pro Patria: contro il Figline bisogna “sfruttare” il buon momento della squadra.

Busto Arsizio, 27 febbraio 2010-  di ANDREA MACCHI- Avversario inedito allo “Speroni” dove sarà di scena la matricola terribile Figline capace, con una rosa obiettivamente modesta, di raggranellare ben 32 punti (31 con la penalità) e di mettersi in tasca metà salvezza.

Figline, espressione di un piccolo comune del Valdarno, affidato ad una vecchia conoscenza del campionato italiano come Moreno Torricelli, protagonista di un miracolo calcistico con l’ascesa repentina dalla Caratese alla Juventus fino alla vittoria della Coppa dei Campioni nel 1996 a Roma contro l’Ajax.

Torricelli reduce dalla sfortunata esperienza con gli arancioni della Pistoiese, gloriosa società fallita al termine delle scorso torneo dopo anni di alti e bassi che l’aveva vista di scena anche in serie B (chi non ricorda la clamorosa rimonta ai danni del Cesena di quella fantastica Pistoiese orchestrata da Tramezzani e Angelo Carbone).

La realtà dei giorni nostri si chiama appunto Figline, compagine emergente del calcio toscano che ha fatto parlare di sé soprattutto per gli ingaggi di giocatori come Anselmo “Spadino” Robbiati, ora allenatore in seconda, e Enrico Chiesa, quest’ultimo tutt’ora in rosa ma gravemente infortunatosi a Pagani (rottura del tendine rotuleo del ginocchio) dopo un avvio di stagione tutt’altro che entusiasmante.

I gialloblù sono stati capaci di una vera e propria impresa calcistica passando in pochi anni dall’Eccellenza regionale alla Lega Pro 1^ divisione, vincitori anche della Supercoppa di Lega di 2^ divisione incontrando anche il Varese di Sannino ed ora, inaspettatamente, issatisi in una posizione tranquilla di classifica grazie alle vittorie casalinghe nel civettuolo impianto accessibile solo mediante Tessera del tifoso.

La rosa affidata a Torricelli conta giocatori di una certa esperienza ma non eccelsi per una categoria che, anno dopo anno, vede abbassarsi il suo livello qualitativo: in porta l’immarcescibile Pardini, allenato da un signor estremo difensore come Mareggini ex Fiorentina, la difesa vede la presenza di Riccardo Bettini, difensore centrale di sicuro affidamento con una parentesi nel Legnano di mister Di Chiara senza però molta fortuna, affiancato da Mugnaini, uno dei primi acquisti della Florentia Viola ai tempi della C2 e Peruzzi, giocatore con una discreta esperienza in C2 nel girone centrale.

Centrocampo imperniato su una vecchia conoscenza della serie C come Campolattano, un autentico giramondo della C1, e affiancato dal navigato Consumi che a Busto già conosciamo per averlo incontrato con le maglie di Rondinella (sfida risolta da Fava e finale palpitante con le punizioni velenose di Menegatti respinte da un super Ferrario nell’incredibile stadio “Due Strade” di Impruneta) e Massese, Fanucchi fedelissimo alla maglia gialloblù, Redomi, prelevato dalla Valenzana e Guerri, portato da Pistoia con Torricelli e man of the match nell’ultima sfida, fortunata, contro il Pergocrema.

Panchina fissa per l’ ex tigrotto Nicola Cosentini, buon mediano ma capitato in una Pro Patria troppo forte per poter trovare lo spazio che avrebbe meritato.

In attacco oltre a Chiesa, che non necessita di presentazioni, la sorpresa Frediani (una parentesi nel disgraziato Pavia edizione 1996-97 in serie C2 e già 9 reti quest’anno) è affiancata da Fioretti (6 reti per lui) mentre riserva  è il giovane ma pericoloso D’Antoni, lo scorso anno ben 7 reti in C2 con il Giulianova.

La Pro Patria recupera gli squalificati Melara e Lombardi (ancora non al meglio, andrà in panchina) oltre a Caglioni che torna a difendere la porta.

In dubbio la presenza, comunque dalla panchina, di Paponetti e Passiglia mentre sono sicuramente out Baù (sciatalgia) e Cristiano.

Cosco pare indirizzato a confermare l’undici che ha ben figurato a Novara con la sola variante di Melara al posto di Baù, Sarno a supporto di Ripa e la coppia Serafini-Bruccini a proteggere la difesa.

Andrea Macchi

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